Adottato il nuovo regolamento urbanistico

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Un polo scolastico con un istituto superiore in via Valico nei pressi dell’area a verde collegata all’attuale Materna; spostamento della farmacia comunale, avvicinata al centro di Altopascio (sarà ubicata sulla via Romea all’angolo con via dell’Agliaio, nei pressi di Badia); eliminazione del passaggio a livello (nella foto la via Romea nei pressi del passaggio a livello) con il sottopasso viario e pedonale (esclusi i mezzi pesanti); area sportiva in località Riatri, a Spianate, con piscina e palazzetto e possibilità di ampliamento degli altri stadi; prolungamento di via Sette Fratelli Cervi fino a via delle Cerbaie e creazione di una sorta di anello, di viabilità alternativa per filtrare il grande traffico dal centro storico. Tolto il velo a quella che sarà la Altopascio del futuro: tutte queste clamorose novità sono emerse nel corso del consiglio comunale di ieri mattina, con l’illustrazione e l’adozione del regolamento urbanistico. L’assessore del ramo, Francesco Fagni, dopo aver ringraziato gli uffici e i tecnici (era presente tutto lo staff estensore dello strumento di pianificazione territoriale) ha disegnato a grandi linee come si evolverà la cittadina del Tau nei prossimi anni: “Oltre alle novità per le zone agricole, abbiamo deciso anche di cancellare il corridoio infrastrutturale a ovest, con il terzo lotto della circonvallazione che si raccorderà con via di Lucia, nella speranza che la Provincia conservi tutto ciò nel piano territoriale di coordinamento. Per quanto riguarda il bipass dei passaggi a livello – ha aggiunto Fagni, – non potevamo certamente sposare la linea delle Ferrovie con la costruzione di un muro stile Berlino durante la cortina di ferro. L’ipotesi più percorribile, per non penalizzare il commercio locale e la tradizione storica della Francigena è il sottopasso, senza camion ma con la garanzia del transito dei mezzi di soccorso e dei servizi pubblici, come i bus. Inoltre, tra le altre numerose novità, le aree contigue del bacino lacustre del Sibolla, avranno le stesse prerogative delle zone agricole, a seconda delle vicinanza al centro della riserva. L’architetto Massetani, che ha redatto il regolamento, ha commentato: “Questi strumenti devono avere la flessibilità per calibrasi alle dinamiche socio economiche. Abbiamo interrotto il concetto ad esempio di espansione diffusa per la tutela del territorio”. Assenti Sarti e Tori per l’opposizione (in virtù di un ricorso al Tar ancora pendente), la minoranza era rappresentata solo da Luigi Remaschi. Il capogruppo di Progetto Comune ha spiegato il voto contrario: “Condividiamo alcune scelte, ma volevamo maggiore coraggio, con un messaggio più incisivo agli speculatori, no al paese dormitorio”. Ora il regolamento urbanistico sarà pubblicato sul Burt, poi 60 giorni per le osservazioni e nuovo passaggio in consiglio per la definitiva approvazione.

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