Comune: premi a chi ha lavorato meglio e di più. Ma chi giudica?

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Albo pretorio comune di Altopascio ore 10. Negli ultimi documenti cartacei pubblicati (i comuni non sono più tenuti ad esibire pubblicamente gli atti, perché ormai tutto è consultabile on line – voglio vedere quelli che hanno poca dimestichezza con il computer come faranno – chiusa la parentesi) mi colpiscono diversi provvedimenti: sono tanti ma con un denominatore comune. “Liquidazione compensi incentivanti alla produttività”. E questo, badate bene, per tutti gli uffici: segreteria, personale, finanze, polizia municipale, urbanistica, edilizia privata, commercio e via dicendo. Tutti i comparti. Se uno lavora di più e meglio, ok al premio. E lo stimolo a produrre di più è giusto che sia di natura economica (o di avanzamento di carriera). Ma quello che trovo strano (argomento già dibattuto in passato), è la figura giudicante di questo incremento di produzione o del miglioramento del proprio lavoro all’interno dell’ente. Chi deve giudicare, insomma, tutto ciò? Spero che il giudicante sia esterno e differente dal giudicato. E’ una mia opinione personale si capisce. Inoltre, quale parametro usano in comune? Esempio. Se io voglio più soldi dal mio capo al giornale porto, come argomento, l’aumento delle copie vendute che ho raggiunto, o i lettori in aumento del sito. In banca hanno una parolina facile e magica: budget. In comune, come viene stabilito l’aumento e il miglioramento del lavoro. E da chi, lo ripeto ancora? E gli errori dei dipendenti comunali che mai si vedono? Come incidono sul loro status? Semplici domande, fatemi sapere cosa ne pensate.

Massimo Stefanini

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