Montecarlo: bimbo in classe, compagni in gita ma la scuola precisa: “E’ arrivato tardi”.

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Di questo passo accanto alla segreteria e alla presidenza, nelle scuole troverà spazio anche l’ufficio legale. Quasi quotidiane, infatti, le controversie. L’ultima a Montecarlo, al plesso di San Giuseppe dove nei giorni scorsi un bambino di nazionalità straniera che frequenta le elementari, non ha potuto partecipare ad una gita a Firenze. Il motivo? Una segnalazione arrivata al nostro giornale racconta che il bimbo è stato lasciato in classe. Secca però la smentita dell’istituto montecarlese: “La verità è diametralmente diversa – dichiara il preside Luca Vieri Iacopetti – perché il ragazzino è arrivato tardi. L’appuntamento era per le 8,15 e forse, capendo male la nostra lingua o per altre cause, la famiglia lo ha portato solo alle 9. Il pulmino ha atteso per circa 30 minuti poi, in assenza di notizie è partito per non compromettere l’escursione che doveva concludersi entro le 13. Nessuna dimenticanza dunque. Anzi, il piccolo è stato accolto per il resto della mattinata in un’altra classe, una terza, dove è rimasto tranquillo. Inoltre – prosegue il preside, – quando l’alunno è finalmente arrivato all’appuntamento, abbiamo provato a contattare le maestre sul bus ma ormai il torpedone aveva già imboccato l’autostrada e il ritornare indietro sarebbe stato abbastanza problematico. C’è un secondo aspetto che non riesco a comprendere – aggiunge Iacopetti, – la scelta della stampa per questa doglianza. Perché non hanno scritto o telefonato direttamente alla scuola e al sottoscritto per protestare? In un recente passato vi sono state polemiche sulla gestione di alcune attività e non vorrei che certi episodi venissero strumentalizzati da qualcuno”.

Massimo Stefanini

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