“Una persona con il suo comportamento ci fa rischiare la vita e nessuno ci aiuta”.

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Sette famiglie residenti nello stesso immobile in via Regione Umbria, nel quartiere delle case popolari (nella foto) di Altopascio, protestano a gran voce affinché qualcuno risolva una questione che potrebbe mettere a rischio anche la loro incolumità. Lina Marchese, Marianna Bagatella, Roberto Gemignani a nome anche degli altri, lamentano una serie di episodi e spiegano l’accaduto: “C’è una persona che abita nel nostro stesso stabile – dichiarano i residenti, – la quale sabato scorso ha aperto completamente le bombole del gas nel suo appartamento, rendendo saturi anche gli altri, con gravissimo rischio per noi che ci abitiamo, tra l’altro vi sono pure degli anziani. Da due anni sopportiamo di tutto: acqua e spazzatura gettati dal terrazzo, rumori notturni, ingiurie. Adesso vogliamo risposte perché rischiamo la vita a casa nostra. Ci siamo rivolti a vigili urbani, carabinieri, assistenti sociali, comune, persino al sindaco Marchetti ma sempre senza esito: dobbiamo saltare in aria prima che ci ascoltino? Nessuno vuole prendersi la responsabilità, ma se accade qualcosa qualcuno dovrà assumersela. Vogliamo risposte concrete”.

Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti interviene sulla questione dell’atteggiamento di una persona nell’immobile in via Regione Umbria. “Comprendo le legittime paure di chi ci abita, mi sono occupato della vicenda. Ho parlato con una delegazione di abitanti e con le forze dell’ordine. Per agire ho bisogno di una certificazione medica che mi attesti la necessità di un ricovero. In quel caso, sono disposto a firmare il TSO effettuato dalle forze dell’ordine che poi condurranno in ospedale il soggetto. Senza tutto ciò il sindaco non ha alcuna autorità per costringere un cittadino a curarsi”.

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