Mandroni e Marchetti si sfidano per la poltrona di sindaco, Tori terzo pretendente?

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Mandroni (nella foto, quello a destra ) è lo sfidante di Marchetti per la poltrona di sindaco. Non si conosce ancora la data ufficiale in cui gli altopascesi rinnoveranno il consiglio comunale (l’ipotesi più accreditata è il 15 maggio), ma ormai sembrano già delineati gli schieramenti. Mario Sarti, socialista, candidato con il partito del garofano per le provinciali, ad Altopascio entrerà in lista con il centrosinistra. C’è solo da verificare se andrà in porto in questi giorni la mediazione del segretario del Pd locale, Giorgio Lazzarini, con Matteo Tori per una coalizione allargata. In ogni caso Franco Mandroni, assicuratore, conosciuto nel mondo sportivo per la collaborazione con squadre di calcio e di basket, come da noi anticipato, rimane in pole position, forse anche con Tori in gruppo, visto che Mandroni rappresenta una ventata di novità nella stagnante politica altopascese, bloccata sui soliti nomi da diversi lustri. Il sindaco uscente, Marchetti, guiderà la pattuglia di “Insieme per Altopascio”, gruppo civico formalmente, ma ispirato da ideali del centrodestra. Con lui rivedremo in squadra Alessandro Balduini, Francesco Fagni, Nicola Fantozzi, Alessandro Bianchi, Fabio Orlandi, Orazio Marconi, Elena Silvano (attuale presidente del consiglio comunale), Walter Banti e forse Gianfranco Allidi e Silvano Boni. Fulvio Cecchi (Udc), dovrebbe appoggiare Marchetti mentre, come possibile new entry, è assai gettonato il nome di Ferruccio Del Sarto, ex presidente dei commercianti ed ex Lega Nord. Il team è quindi già pronto. Ma, paradossalmente, i nodi al pettine arriveranno in caso di successo. Sì, perché dal prossimo mandato saranno solo quattro o cinque gli assessorati disponibili, a fronte di otto o nove pretendenti. Le preferenze come elemento determinante? Sarebbe auspicabile anche se la politica spesso mostra logiche imperscrutabili. In mezzo la variabile rappresentata da Matteo Tori. L’esponente di Rinascita può allearsi con il Pd (in questo momento però le parti appaiono distanti), ma in quel caso dovrebbe forse rinunciare alla candidatura a sindaco e fare un passo indietro. Se Tori non accetterà significa che correrà per conto proprio. Oppure, a sorpresa, potrebbe presentarsi per Palazzo Ducale.

Massimo Stefanini

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