Ecco com’è andata la serata di presentazione di Alternativa Democratica di Mario Sarti

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Altopascio-(Lucca) sala dei Granai. Presentazione della lista “Alternativa Democratica” di Mario Sarti.

Dalla vostra “inviata” Anna. Scherzi a parte. C’ero e sono contenta di essere andata. Ho preso anche qualche appunto (la scema che seduta un po’ in disparte ogni tanto stenografava qualcosa vicino alle foto dei candidati sono io)

Faccio presente che, se la faranno e se non avrò impedimenti di qualche tipo, andrò anche ad assistere alla presentazione della lista di Matteo Tori.
E’ importante incoraggiare questi nostri concittadini che hanno il coraggio e la volontà di agire. Coraggio sì, perchè la paura di “mettersi” contro il Marchetti serpeggia ad ogni livello.
Non andrò invece alla presentazione di Insieme per Altopascio perchè da conoscere lì non c’è più niente ^^ E anche perchè, mi sono fatta l’idea, che chi non riesca a “scollare” dalla seggiolina per tanti anni, lo faccia più per ..omissis.. che per amore della cosa pubblica e del paese. (pensiero mio eh? Non porto la verità assoluta)

Che dire? Una bella serata. Sarti ha la stoffa per fare la guida, il buon pastore, il SINDACO e ha saggiamente mandato avanti la gioventù, invitandola, sostenendola, in un clima sereno e colmo di entusiasmo.

Adesso attingo agli appunti perchè non ricordo i nomi di tutti i candidati, che non conosco di persona a parte uno, che però non ha parlato.

Ci sono due maestre (Rotonda Lucia e Paolucci Maria Beatrice) che hanno le idee molto chiare e la giusta preparazione per affrontare le problematiche della scuola e, come hanno ribadito, della cultura. La cultura è importante, è pane. Lo è talmente tanto che, giustamente, ad alti livelli si cerca di reprimerla, perchè l’ignoranza è la prima arma del potere assoluto.

Poi ci sono questi ragazzi che mi fanno sentire una speranza per il futuro che non è persa. Non lo è! Sento veramente la possibilità concreta di un cambiamento, di una svolta, che con coraggio dobbiamo volere. Noi cittadini. Noi che abbiamo questo diritto fondamentale che è il voto. Con il quale possiamo, dobbiamo decidere!
Troppo comodo far credere che oramai tutto è stabilito e che sempre sarà così. Diciamo NO.

Mirco Baldacci. 23 anni. Ventitre anni e una fierezza che non vedevo da tanto. Il coraggio di alzarsi e dire quello che pensa, quello che vuole, con entusiasmo ma al pari con una dignità che non ti aspetti in un giovane uomo. Cosa mi ha colpito di più del suo discorso? Beh capperi ridare il giusto ruolo al consiglio comunale! Non più una maggioranza che tenta con ogni mezzo (anche quelli illegali) di mettere il bavaglio a una opposizione democraticamente eletta. Tutela del consiglio comunale. Lo strumento politico più vicino alla gente. Bravo ragazzo
Preparato.

Sara D’ Ambrosio. Emozionata. Ma non quell’emozione che ti impedisce di parlare e ostacola il tuo porti agli altri. No. L’emozione giusta e affascinante che fà vibrare le tue parole facendole arrivare con forza e vigore dentro gli altri. Il giusto sdegno di questi giovani ai quali non si può negare il futuro o spegnere i sogni. Gli ideali!
Lei che tiene all’ambiente, che vuole lavorare per questo. Oltre al resto. Lei che ha obiettivi precisi e il coraggio di lavorare e proporre. Brava!

Certosimo Francesco, che il Sarti chiama “Saviano” immagino per una certa somiglianza fisica con il noto giornalista scrittore. Un ragazzo che con poche parole semplici ha colto una cosa importantissima :la partecipazione attiva! Un ragazzo che a un certo punto ha detto, vediamo cosa si può fare e cerchiamo di farlo. Basta chiacchiere e demagogia.
Tutti hanno fatto una citazione relativa a grandi personaggi. Lui, in questa sua semplice voglia di fare, ha citato una frase che, pare, il Sarti ripeta alla sua squadra : “Ascoltate la gente

E cosa si può desiderare di più dai politici, se non che ci sappiano ascoltare? Non sentire, ma ascoltare.

E poi questo ragazzone senegalese, Moustapha, carico di entusiasmo e simpatia.Un senegalese che insegna a me, Altopascese dalla nascita, l’importanza di rivendicare il diritto di viverlo questo paese, di difenderlo, di farlo crescere, di portarlo nel futuro. Un uomo che vive qui perchè vuole vivere qui e con la sua esperienza (esperienza signori si, perchè questi sconosciuti sono sconosciuti esperti, ciascuno in un qualche settore) nel campo del volontariato e della formazione per l’integrazione , dimostra di essere qui per dare, non solo per ricevere.

Sicuramente mi scordo qualcosa, qualcuno. Ma al momento quello che ha colpito la mia attenzione è questo.
Mi sono dilungata, chiedo scusa, sono stata anche io “fulminata” dal grande entusiasmo di ieri sera.

In bocca al lupo ragazzi e, per restare in tema di citazioni, io mi approprio di una semplicissima, tratta da un film di Mel Brooks “”Si..può…fare””!

 

Articolo inviato da Anna

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