Arrestati i rumeni che rubavano le macchinette nei bar di Altopascio

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In manette un’intera banda: cinque, tutti giovanissimi — dai 22 ai 25 anni — e tutti di origine rumena. Dei veri e propri professionisti del furto delle macchinette, un’organizzazione ben ‘oliata’ che operava in tutto il centro Italia colpendo spesso anche sulla Piana di Lucca. Un vero incubo per i titolari dei bar che — stavolta — possono vedere fatta un po’ di giustizia. Grazie ad un blitz del nucleo investigativo dei carabinieri di Viterbo, il gruppo dell’Est è stato sgominato. Adesso la banda si trova in carcere e dovrà rispondere del reato di associazione per delinquere finalizzata ai furti in esercizi pubblici.

L’ULTIMA «spaccata» l’avevano messa a segno venerdì 15 aprile ad Altopascio. Un colpo da tremila euro al bar della stazione in via Regina Elena. (nella foto il titolare Marco Bindi). Lo schema era sempre lo stesso: agire di notte, «concentrarsi» solo sulle slot-machine — svuotandole qualche metro fuori dal bar —, lasciare le pesanti carcasse vuote dove capita e scappare a tutta velocità. In un simile colpo, non conta tanto lo «studio» o il «fare silenzio» ma soltanto la «rapidità». Insomma, anche se suona l’allarme, l’unica cosa che conta è fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. In questo Palanei Daniel Ovidiu (25 anni), Barbu Ioan Andrei (23 anni), Bogdan Petru Gratian (25 anni); Sandru Gabriel Ioan (25 anni) e Trif Ioan Adrian (22 anni) erano dei veri e propri maestri.

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