Assemblea dei comitati sugli odori del Padule: “Facciamo a nostre spese le analisi su piante ed animali”

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La decisione alla fine è stata quella di far eseguire, a proprie spese, analisi su ortaggi a foglia larga e latte di piante ed animali che vivono nei pressi della discarica di Orentano e del Padule afflitto dalla combustione della torba, da dove si sprigionano odori e miasmi nauseabondi dopo l’incendio sulla Bientinese del 25 agosto scorso. E’ quanto emerso dall’assemblea dei comitati di Altopascio, Porcari e Orentano che si sono riuniti ad Altopascio. Successivamente non è esclusa una class action legale. Sono intervenuti anche diversi medici. In un primo momento era nata la proposta di fare dei prelievi a campione sulla popolazione: donne, uomini e bambini. Ma successivamente l’idea è tramontata, anche perché certe sostanze, come la il monossido di carbonio (quindi l’eventuale formazione di carbossiemoglobina nel sangue) si esaurisce in 12 ore. Le analisi saranno quindi fatte sulle piante dove le sostanze volatili si depositano. Da monitorare soprattutto la presenza di anidridi solforose e di IPA, idrocarburi policiclici aromatici. Nel frattempo il tanfo è ancora insopportabile e i disagi per la gente sono notevoli. Il vice sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, ha fatto spostare all’Arpat la macchina che dovrà esaminare l’aria, mettendola nella zona nevralgica, più vicina all’origine delle esalazioni. Tra qualche giorno i risultati.

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