Lo chiamano a ritirare un premio e poi si ritrova a pagare 1770 euro

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Un signore di Altopascio riceve la richiesta di pagamento di € 1.773,00 da una società di recupero credito, nonostante abbia esercitato correttamente il diritto di recesso dal contratto.

La Federconsumatori, contesta la richiesta, poiché infondata ed invia una diffida alla società di recupero crediti.

In seguito ad un contatto telefonico, un signore residente ad Altopascio è stato invitato a recarsi presso un albergo per ritirare un premio. In quella circostanza, è stata invece proposta la sottoscrizione di una nota di ordine per l’acquisto di un’enciclopedia multimediale e la richiesta di finanziamento. Successivamente, lo stesso signore ha esercitato regolarmente il diritto di recesso, nel termine di dieci giorni con racc. a/r, così come previsto dal Codice del Consumo. Nonostante ciò, in questi giorni la società di recupero credito – per conto della finanziaria – ha inviato una nota con cui sollecitava il consumatore al pagamento dell’importo complessivo di € 1.773,00. Come Federconsumatori – dopo aver ricevuto la segnalazione da parte del cittadino – abbiamo contestato la suddetta richiesta di pagamento, poiché infondata. Infatti, – afferma Fabio Coppolella – Presidente di Federconsumatori – per i contratti stipulati fuori dai locali commerciali, la legge prevede che – nel caso di corretto esercizio del diritto di ripensamento per il contratto di fornitura del bene – deve intendersi risolto di diritto e senza alcuna penalità, anche il contratto di finanziamento collegato. Per ulteriori informazioni ed assistenza, è possibile rivolgersi alla Federconsumatori di Lucca (Viale Luporini n°1115/F; Tel. 0583/44151;

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