Presidio alla Panem

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Presidio permanente alla Panem di località Triboli ad Altopascio. Ormai è ufficiale che da martedì l’attività è sospesa, il gruppo Novelli (che detiene il 99 per cento) si disimpegna totalmente e rinucia a possibili investimenti di rilancio, dopo essere entrato in Panem appena a luglio. Sottratte allo stabilimento altopascese alcune linee di produzione, dirottate all’altro comparto di Muggiò, in Brianza. Della serie, il pane di Altopascio in realtà è fatto a Milano o giù di lì! Il sindacalista della Flai CGil Lino Giovannelli ha spiegato che saranno esplorate tutte le possibili e fattibili azioni giuridiche di quella azione che lui stesso ha definito “sciacallaggio industriale”, a danno di 60 famiglie che sotto l’albero hanno trovato la lettera di licenziamento. Sotto al tenda verde degli Alpini gli operai hanno lanciato anche l’appello di avere aiuto dalle istituzioni. Mercoledì in Provincia incontro per cercare di trovare acquirenti e/o finanziatori. Il consigliere di minoranza con delega al welfare ha lanciato la proposta di una cooperativa: l’amministrazione civica è disponibile a trovare un nuovo sito alla Panem, visto che, tr al’altro, esiste una ingiunzione di sgombero, con lo sfratto, da ottemperarsi entro il 15 gennaio, da parte dei proprietari degli immobili.  Previsto un bus con una delegazione di lavoratori con destinazione Terni, sede del gruppo Novelli, per  ringraziare, in senso ironico ovviamente, del trattamento ricevuto.   

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