Vertenza Panem: i lavoratori a Terni alla sede del gruppo Novelli

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E’ confermato per il 22 dicembre il viaggio a Terni da una delegazione di lavoratori Panem, il cui stabilimento altopascese è fermo da una settimana e 60 dipendenti rischiano il posto dopo le prosettive estive in cui proprio il gruppo umbro aveva acquisito il 99 per cento di Panem spa, ex Buralli. Si tratta dell’estremo tentativo di allaciare un negoziato per salvare la storiaca impresa altopascese. I lavoratori avranno saldate le ultime spettanze e la tredicesima mensilità ma il licenziaamento è certo. Novelli si è disimpegnata, non vuol rilanciare e investire ad Altopascio, anzi, ha delocalizzato parte della produzione in Brianza (dove in questi giorni si deciderà anche sul concordato preventivo) con il pane di Altopascio (capofila dell’associazione Città del Pane) che viene fatto da altre parte. Saranno valutate legalmente queste situazioni, mentre è stato ribadito che per il momento non si lavora ad ipotesi di ricollocazione e riconversione degli operai. Insomma, si vuole tentare di salvare la Panem. Ma acquirenti non ce ne sono, la crisi è acuta. 

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