Panem accordo e smantellamento del presidio

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La vittoria del Sì nel referendum ripetuto (la prima volta si era imposto il No dei lavoratori) ha fatto scattare l’adesione all’accordo perla Panemdi Altopascio: la società, assoggettata alla procedura concorsuale del concordato preventivo, si impegna a depositare entro il 15 luglio l’integrazione della proposta contenente l’impegno all’erogazione, come incentivo all’esodo, di 4 mila euro (1000 euro nel cedolino di luglio,1300 asettembre e1700 adicembre) per ciascun lavoratore in forza al momento della domanda ed in proporzione alla permanenza nella cassa integrazione straordinaria, almeno sette mesi di quest’ultima per beneficiarne per intero, altrimenti in proporzione. Chi invece, dopo il licenziamento, avesse anticipato la pensione o avesse trovato altra occupazione, non avrà diritto all’anticipo del TFR (trattamento fine rapporto). Sono le novità emerse ieri nella conferenza stampa dello stabilimento di località Triboli di fronte ai lavoratori e illustrate da Lino Giovannelli della Flai Cgil

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