Il costo dei tentati suicidi

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Sono pienamente d’accordo con Aristide che ha commentato la notizia del secondo tentativo di suicidio di un signore nel centro di Altopascio, che ormai, a cadenza settimanale, sale sul tetto del palazzo dove abita e minaccia di gettarsi di sotto. Chiede del sindaco, che puntualmente arriva, poi sopraggiungono vigili del fuoco e carabinieri, ovviamente distolti da altri interventi, vigili urbani e quant’altro. E’ evidente che questa persona ha dei problemi. Ma il lavoro lo aveva. Così è stato reso noto. Aiutiamo la famiglia, aiutiamo lui ma mobilitare tutti ogni settimana non credo possa produrre effetti. Anzi, no, uno lo determina e sarebbe veramente deleterio: pensate se il municipio gli offrisse un’occupazione a questo individuo. Quanti altri, spinti dalla crisi che c’è, farebbero ugualmente? “Minaccio di buttarmi dal tetto anche io, così mi danno il lavoro come hanno fatto con lui” – questo sarebbe il ragionamneto pericoloso che spingerebbe all’emulazione. Del resto oggi va di moda. Operai, sindacalisti, tutti sulle gru, sui cornicioni, sui palazzi, sulle torri, per rivendicare i propri diritti. 

Jimbo

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