Nessuna Manipolazione, solo cautela per proteggere l’aspirante suicida

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Io non manipolo un bel niente. Ma non sarete mica così ingenui da pensare che in Italia (non solo a Altopascio) ci sia la vera libertà di stampa! Quando parlo di cose che non si possono scrivere mi riferisco  a quello che impongono le forze dell’ordine e, scusate il gioco di parole, l’Ordine dei Giornalisti: non far riconoscere il soggetto che tenta il suicidio. L’Ordine, proprio una quindicina di giorni fa, ha diffuso le pene comminate a chi ha violato questa norma deontologica con tanto di censure, ammonizioni e multe rispettivamente a caporedattori, estensori dell’articolo dove si riconosceva l’aspitante suicida ed azienda editoriale che ne ha avallato la pubblicazione. Ti sei mai chiesto, humble, perché non è stata messa la strada del palazzo dove questo signore ha tentato di buttarsi ? Perchè è ovvio che a Altopascio, non essendoci tentativi di suicidio ogni sera, sarebbe facile capire. Se fornissi i particolari del motivo (legato alla giustizia penale) della perdita del lavoro che questo individuo aveva, sarebbe come pubblicarne nome, cognome e codice fiscale. Il lavoro lo aveva e non lo ha perduto per colpa della crisi, ma di altro. Ok? Ecco il motivo della mia frase. Qui le pressioni non sono del sindaco o dei politici, sono di carabinieri, vigili urbani, medici, Ordine dei giornalisti per “proteggere” quest’uomo che indubbiamente ha dei problemi. Spero di essere stato chiaro. 

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