L’ex segretario Pd di Altopascio Lazzarini vota Marchetti del PdL alla Camera

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DIGITAL CAMERAUn tempo, mutuandolo dal calcio, si esclamava: “Clamoroso al Cibali”!!! Ciò stava a indicare una grossa sorpresa nel pallone, laddove una squadra molto più forte dell’altra, però ne soccombeva. In politica non sappiamo bene quale sia lo slogan omologo. Però una questione è certa. Un pizzico di scompiglio, la notizia, anticipata dal quotidiano La Nazione l’ha portato. E’ stato definito un voto oltre le politiche di appartenenza e gli steccati ideologici. Giorgio Lazzarini, ex segretario altopascese del Pd, voterà per i renziani al Senato ma per il sindaco del Tau Marchetti alla Camera. “Reputo una grave responsabilità a livello nazionale non aver saputo cogliere la portata innovativa delle tematiche proposte da Matteo Renzi, tanto che ora qualcuno lo ammette e lo rincorre. Ma le idee si assimilano, non si acquisiscono alla bisogna. Oggi mi ritengo un privato cittadino libero di pensare al di là degli schemi, convinto che sia necessaria una nuova stagione di profondissime riforme economiche, strutturali e culturali. Non basta il rigore. Da superare la contrapposizione sul berlusconismo. Bisogna privilegiare le istanze territoriali – aggiunge Lazzarini – più che ai partiti guarderò, senza scandalo per nessuno, a chi a Lucca e nella Piana ha concrete possibilità di elezione per portare a Roma le esigenze della nostra gente”. Questo quello che ha dichiarato Lazzarini, suscitando le ire del Pd. Lazzarini è stato testimone dell’impasse altopascese di un partito che per scegliere il candidato a sindaco alle elezioni all’ombra della Smarrita nel 2011, sembrava dovesse chiedere l’intervento dell’esercito. Franco Mandroni, l’ex comandante dei vigili urbani Teodoro Cammelli. Poi c’era Sarti, forse il Tori, forse insieme. Forse meglio separati.

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