Preso a colpi di forbici in piazza tripoli, grave un tunisino

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carabinieriUn giovane tunisino, K.L di 23 anni, è stato ferito a colpi di forbice alla gola in piazza Tripoli, di fronte al bar Millevoglie, in pieno centro ad Altopascio, nella giornata della vigilia di Pasqua, con molte persone per negozi. La rissa, forse causata da questioni legato allo spaccio di sostanze stupefacenti ma saranno le indagini a stabilirlo, è scattata fra 4 o 5 tunisini. Uno di questi ha sferrato un colpo di forbici al ventitreenne poi è fuggito. Il ragazzo è caduto a terra esanime, in un lago di sangue. In zona stava transitando la pattuglia pronto intervento della polizia municipale altopascese. Il capitano Italo Pellegrini e l’agente Claudio Del Terra, unitamente ad un carabiniere, si sono lanciati all’inseguimento in via Marconi, nei pressi dell’incrocio con via Casali. L’aggressore vistosi braccato si è scagliato verso i rappresentanti delle forze dell’ordine brandendo le forbici ancora insanguinate utilizzate per quello che atutti gli effetti può configurarsi un tentato omicidio. Nonostante la resistenza (il militare dell’Arma è rimasto leggermente ferito) l’uomo è stato immobilizzato dopo una breve colluttazione e condotto a piedi alle auto in piazza, tra due ali di folla plaudente all’azione di carabinieri e vigili urbani. Con lui, fermati anche altri due connazionali la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.  Si ipotizza un regolamento di conti. K.L. il ragazzo aggredito è stato soccorso attraverso il coordinamento del 118 e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Lucca. Sull’accaduto interviene anche il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti: “Oltre al plauso per l’azione dei nostri vigili urbani – attacca Marchetti – ho immediatamente chiamato la Prefettura per richiedere in modo urgente la convocazione di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. Non si può continuare così. Vi sono persone che stazionano tutto il giorno sulle panchine. Prenderò tutti i provvedimenti di mia competenza per rimuovere questi individui, perché non possiamo accettare questi comportamenti”.

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