Altopascio e le favole contemporanee

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Marchetti taglio nastroCambiare le convinzioni altrui è impresa ardua. Lo sosteneva pure Ortega che però non conosceva il sindaco di Altopascio Marchetti. Abilissimo stratega politico, il Nostro più che convinzioni possiede dogmi da integralismo fondamentalista. Secondo lui Altopascio è bella, ridente, sicura, con sbocchi occupazionali, dotata pure di piscina e palazzetto che però rimangono delle pie illusioni. Un Bengodi. La tenenza? E’ colpa di altri se anche questa rimane utopia pura. I fatti di cronaca poi, non contano, accadono anche da altre parti. Anche a Capannori o a Porcari infatti succede che un tunisino apra la faccia ad un connazionale con le forbici. Capita anche da altre parti che via siano guerriglie urbane con assalto ad un palazzo, come questa estate in via Regina Margherita. Tanto è vero che dopo questo fatto è stato deciso di pagare vigilantes privati per tutelare i negozi. Ironia della sorte, però, non si sono visti, i vigilantes. Ma soprattutto è routine quotidiana che una task force simile a quella dei film action americani, arrivi al sequestro della villa e alla cattura di un referente locale della n’drangheta che la abitava, nella frazione di Spianate. Pochi giorni fa, invece, in piazza Umberto, uno straniero passeggiava in piazza Umberto con un machete. Ma che diamine, non mi direte che voialtri altopascesi non andate in giro con un pugnale o un coltello brandendolo in pubblico, così, tanto per far vedere che ce l’avete. Dopo il ventennio marchettiano, sindaco dal 1993 tranne la parentesi Ricciarelli, a chi l’eredità? Fagni, Fantozzi, fidi scudieri, oppure l’ambiziosa Elena Silvano che compare in tutte le foto in cui si inaugura qualcosa ? Tanto la sinistra non può vincere e non ce ne vorrà il buon Bicocchi che pure ci mette impegno. Servirebbe un nome nuovo, ah ce l’ho! Matteo Tori, esordiente in politica…

Meditate gente.

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