Rapina al bar Papiro di Badia, un bandito spara una fucilata

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 Nuova immagine“Oltre alla crisi e alle preoccupazioni di poter gestire le nostre attività commerciali, dobbiamo anche difenderci da questi episodi di cronaca, allora vuol dire che siamo arrivati non al limite ma lo abbiamo superato”. E’ amareggiato Sergio Colombo, dipendente del bar “Il papiro” di località Sarti Grilletto a Badia Pozzeveri, frazione del comune di Altopascio dopo la rapina subita all’ora di chiusura da tre individui con il volto parzialmente coperto da sciarpe e caschi. Ha anche rischiato la vita perché uno ha esploso un colpo di fucile: “Pensate al livello raggiunto – aggiunge il commerciante – da chi va a delinquere in questo momento: gente che non ha nulla da perdere probabilmente. Non si tratta di persone che tentano di piazzare il colpo, si portano dietro le armi. Se il colpo non fosse stato deviato accidentalmente mi avrebbero ammazzato. Quando li ho sorpresi speravo che desistessero. Abbiamo subito furti in passato, mai rapine. Ho tentato di difendere il mio lavoro, è nata una colluttazione ma quando ho capito che non avrebbero esitato a farmi fuori al grido “ti ammazziamo” ho dovuto rinunciare. E, credetemi, non è facile da digerire di osservare mentre con la violenza ti prendono l’incasso della giornata. Noi in pratica ieri abbiamo lavorato 15 ore per loro e possiamo già essere contenti che non è accaduto l’irreparabile. Ma si può andare avanti in questa maniera?”. Comprensibile lo sfogo di chi deve fare sacrifici per lavorare e superare ostacoli di ogni genere, tra congiuntura economica sfavorevole, tasse e burocrazia e al termine della giornata, subire tutto ciò.

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