Sibolla, ma chi la conosce?

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lago sibollaUn decreto ministeriale attribuisce all’area del lago di Sibolla, eccezionale ecosistema altopascese che contiene piante preistoriche e altre eccellenze ambientali, la peculiarità di  “zona umida di importanza internazionale” ai sensi della Convenzione Ramsar del 1971. In quest’oasi si trovano specie floristico-vegetali che risalgono a migliaia di anni fa, la cui testimonianza è sempre più rara nel mondo attuale, come ad esempio la ninfea comune e piante carnivore come la rosolida. Peccato però che in pochi ne siano informati. Chi volesse andarci non trova nemmeno la segnaletica. Questa ulteriore “patente” arrivata dal dicastero dell’Ambiente dovrebbe indurre ad una maggiore valorizzazione. “Il Centro visitatori, struttura in legno di larice che avrebbe dovuto ospitare musei e quant’altro dicono che sia aperto ogni tanto – commentano alcuni cittadini – ma servirebbero iniziative per attirare gente, farne una attrattiva turistica, magari creando posti di lavoro. Sarebbe interessante sapere in quanti l’hanno visitato dal giorno del taglio del nastro”. Fu inaugurato nel giugno scorso. L’intervento nel suo complesso – nell’ambito del quale la Provincia ha anche acquisito alcune proprietà e ha stipulato comodati d’uso coi proprietari, – si ispira ai principi dell’architettura sostenibile. In particolare sulla copertura è stato installato un impianto fotovoltaico integrato che potrebbe garantire la copertura dei consumi. L’investimento per le opere ammonta a  600 mila euro di cui 450 mila provenienti da un finanziamento regionale su fondi POR-CREO e il rimanente messo a disposizione dalla Provincia di Lucca e dall’amministrazione comunale altopascese.

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