Marchetti risponde al Pd su Alessandro Bianchi

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Marchetti primo piano 1Confermando la propria caratura, i consiglieri di minoranza di Alternativa democratica e il Pd altopascese dimostrano ancora una volta che l’eleganza e la correttezza non sono spiccate qualità del loro bagaglio umano.
Come altro si può definire la loro presa di posizione sulla vicenda personale di Alessandro Bianchi? Non voglio entrare nel merito di quanto scrive la ex-compagna di Bianchi, perché essendo proprio questioni estremamente riservate, che oltretutto coinvolgono tre minori, necessitano di una cautela molto maggiore rispetto a quella dimostrata dai consiglieri di minoranza e dal Pd. Oltretutto, come ci insegna chi è più saggio di noi, non sarebbe meglio prima di scrivere e trinciare giudizi ascoltare entrambe le campane e non fidarsi di una sola interpretazione della vicenda, che per definizione è di parte?
Da parte mia rimango dell’idea che, al di là dei rapporti personali, in questa fase l’operato del comune e dei suoi componenti , sia tecnici che politici, debba rimanere confinato all’aspetto amministrativo.
Sotto questo profilo Bianchi ha motivato le sue dimissioni durante un consiglio comunale, massima espressione della democrazia, e, fra l’altro, ricevuto la solidarietà di quelli che oggi lo attaccano così violentemente. Io stesso ho preso atto di quanto ha dichiarato, accettando le dimissioni. Questo ha comportato il fatto che le deleghe siano state revocate e con esse l’indennità.
Non avendo tutte le certezze che hanno i consiglieri di Alternativa Democratica e i membri del Pd, ho creduto opportuno procedere in tal senso, come abbiamo sempre fatto in casi analoghi. E’ compito di altri dirimere una questione privata.
Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio.

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