Conclusi a tempo di record i lavori alla scuola di San Giuseppe proprio oggi che comincia l’attività didattica

da
Advertising

foto 2 (2)Conclusi a tempo di record i lavori di messa in sicurezza del plesso scolastico di San Giuseppe a Montecarlo ed il Sindaco Vittorio Fantozzi, novità in campo amministrativo, assieme all’assessore ai lavori pubblici Luca Galligani ed all’istruzione Marzia BASSINI, il dirigente scolastico Luca Vieri Iacopetti con il direttore dei lavori ingegnere Marcello Mucci hanno deciso di aprire il cantiere a genitori e professori, membri del consiglio di istituto, per illustrare gli interventi compiuti.

Avviati lo scorso mese di aprile, dopo un primo intervento nel mese di novembre, i lavori hanno interessato il plesso della scuola primaria Italo Calvino di San Giuseppe dove nel mese di ottobre dello scorso anno si verificò, complice anche una forte perturbazione registrata in quella data, il crollo di una parete di contenimento di un vano sottotetto con la rottura di un lucernario e la caduta di detriti nel corridoio della scuola. Situazione di pericolo sventata perché il fatto si era verificato nelle prime ore dell’alba che nelle ore successive, compiute le prime verifiche tecniche, avevano indotto il Sindaco a presentare formale denuncia alla Procura della Repubblica di Lucca, la quale nei giorni scorsi ha indagato 3 tecnici che seguirono i lavori di costruzione nei primi anni duemila.

Lavori importanti, per una somma complessiva di 115 mila euro recuperata rapidamente dal Comune con fondi propri e fondi regionali, eseguiti con somma urgenza che hanno risolto tutte le criticità emerse, assieme ad uteriori interventi concordati con la dirigenza scolastica.

“Abbiamo mantenuto – dichiara il Sindaco Vittorio Fantozzi – la promessa fatta alle famiglie ed ai docenti di intevenire con risorse adeguate e massima diligenza nel risolvere le criticità emerse con i trafici fatti dello scorso ottobre. Per aderire al criterio di trasparenza e partecipazione che da sempre contraddistingue il nostro operato avviamo con questo intervento il “cantiere aperto” offrendo ai membri del consiglio di istituto ed alla stampa la possibilità di una visita guidata sulla scuola per sincerarsi concretamente dei lavori svolti per avere in sicurezza con le nostre scuole i nostri ragazzi”.

Nello specifico sono state compiutamente definite le modalità operative e le caratteristiche dei materiali richieste dal tipo di intervento, classificabile come “Locale” ai sensi della Normativa sismica in essere, e concernente:

in copertura con il rifacimento del muro crollato con le stesse caratteristiche formali del precedente, la messa in sicurezza delle pareti con profilati in acciaio posti all’interno del sottotetto aventi ancoraggi esterni in rondelle di acciaio diametro 100 mm e spessore 5 mm, il rifacimento dei parte dell’impermeabilizzazione e nuovi lucernari dello stesso tipo di quello distrutto dal crollo, idoneamente protetti.
nelle pareti di facciata piane ancoraggi chimici visibili esclusivamente per le rondelle esterne in acciaio aventi diametro di soli 100 mm intervallate a circa 1 m nelle due direzioni, solidarizzazione dei telai interni delle parti finestrate;
nella parete curva opposta a quella dell’intervento tampone immediatamente successivo al crollo, stesse modalità, profilati UPN100 verticali e piatti 100*5 mm orizzontali, calandrati per garantire una maggiore stabilità anche ai notevoli fuori piombo riscontrati;
nella scala esterna sul lato nord, la sistemazione della pavimentazione lesionatasi nel crollo della parete di copertura ed il raddoppio dal lato interno del muro-parapetto ad una testa.

Con la perizia suppletiva, inoltre, e di variata distribuzione di spesa con l’utilizzo del ribasso di asta, e grazie alla piena disponibilità di tutti gli ambienti, dovuta al periodo di sospensione delle attività didattiche per la pausa estiva, e conseguente possibilità di eseguire saggi e controlli anche nelle aule normalmente inagibili perché oggetto di insegnamento, è stato possibile riscontrare nuove necessità di intervento non rilevabili al momento della stesura della progettazione definitiva-esecutiva.In tale contesto si sono ritenute necessarie le sotto elencate nuove lavorazioni:

– messa in sicurezza dei pannelli murari presenti nelle zone centrali delle pareti finestrate, nei quali non è stato riscontrato alcun dispositivo di tenuta interna con conseguente pericolo di ribaltamento;
– dotazione di inibitori di accesso a zone non protette della copertura;
– miglioramento della raccolta delle acque piovane nella zona dell’uscita di sicurezza sul lato nord, attualmente soggetta ad allagamenti;
– ampliamento della capacità di efflusso e raccolta dalla suddetta uscita, limitata dalla presenza di un notevole dislivello col terreno adiacente;
– sistemazione della sala riunioni, con problemi di umidità dovuta a probabili infiltrazioni dal giunto tra la parte inferiore e quella superiore della compagine muraria faccia vista,
– ripristino di pavimentazioni pericolosamente danneggiate anche dal crollo della parete del sottotetto.
Nell’ottica di garantire anche una migliore fruibilità degli ambienti si è inoltre vagliata favorevolmente la possibilità di limitare per quanto possibile, senza intervenire sulla parte impiantistica, i problemi di surriscaldamento denunciati dall’Utenza scolastica soprattutto nelle aule del piano secondo fuori terra attraverso:
– pellicole ombreggianti sugli infissi;
– trattamenti superficiali in copertura sulle impermeabilizzazioni e sui cupolini esistenti.

Advertising