Come funghi, spuntati altri due autovelox a Chimenti

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searchDue cubi blu (sembra siano quelli dei percorsi extraurbani ma siamo invece in un centro abitato)con lucina intermittente notturna. Sono spuntati all’improvviso sulla via Romana a Chimenti, due autovelox. O meglio, due contenitori all’interno dei quali può essere in funzione o meno il rilevatore di velocità. Il limite è di 50 chilometri orari. Vi erano state doglianze da parte dei residenti, specialmente in prossimità dell’asilo, sulla velocità delle auto: in effetti l’ampia carreggiata e il semi-rettilineo invogliano a premere sull’acceleratore, in un mondo globalizzato dove, fateci caso, siamo sempre in ritardo. Arrivando da Altopascio in direzione Galleno, la prima struttura, (sembra un piccolo robot) si incontra quasi di fronte ad una attività produttiva, pochi metri prima di giungere di fronte al bar Bocino. L’altra è invece più avanti, quasi di fronte all’ex calzaturificio Leonardo, in modo da intercettare entrambe le direzioni di marcia. Non ancora superate le controversie sulla effettiva certificazione normativa dei cosiddetti Velo ok, quelli di colore arancione per capirci (ce ne sono ad esempio nel Comune di Capannori, in via dei Masini ad esempio) questi blu sono proliferati nel territorio altopascese sulla Bientinese, a breve distanza dal comando della Municipale e anche a Marginone, sulla curva prima dell’ingresso in paese, sul lato opposto dello spazio sagra. Quelli della frazione però erano solo per funzione dissuasiva. Dentro non c’era niente ma l’automobilista vedendoli, istintivamente rallentava. E quelli di Chimenti ? Del resto il Municipio con 635 mila euro l’anno di introiti derivanti dalle multe (non tutte per eccesso di velocità, per carità) non ha bisogno di fare cassa. E allora è solo una questione…educativa?

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