Il Pd di Altopascio sulla Tari

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searchLa tari si sta rivelando un boccone amaro per molti cittadini e commercianti altopascesi che, proprio in questi giorni, hanno ricevuto il bollettino per il pagamento del conguaglio 2014.
Inevitabile il confronto con l’anno passato che, nella maggior parte dei casi, evidenzia aumenti tali da generare un certo nervosismo tra le persone.
Il passaggio – previsto per legge – da tares a tari non si è rivelato indolore, e per quanto fosse prevedibile una certa rimodulazione delle tariffe, di certo nessuno si aspettava aumenti pari addirittura al 100% per alcune tipologie di attività commerciali.
E’ il caso ad esempio di bar, ristoranti, pizzerie, ed orto-frutta che – malgrado le promesse del sindaco circa l’impegno a mantenere bassi livelli di tassazione – si sono visti applicare tariffe insostenibili di gran lunga superiori a quelle di molti comuni limitrofi.
Il nostro centro storico, già da tempo colpito da un progressivo svuotamento di attività e dal proliferare di fondi sfitti, avrebbe un gran bisogno di politiche più sensibili e finalizzate al suo rilancio.
Prevale invece il solito immobilismo di questa amministrazione che, invece di pianificare il passaggio alla tari quando era possibile, ha preferito subirlo per legge dimostrandosi incapace di bilanciare con criterio le relative tariffe.
Ciò vale anche per la mancata adesione alla Tia che avrebbe consentito una più equilibrata distribuzione degli importi in funzione dell’effettiva produzione di rifiuti su ciascuna utenza.

Così come ci siamo fatti carico di proporre il fondo “anticrisi” per i Lavoratori in difficoltà anche in questo caso è necessario individuare elementi di sostegno per commercianti penalizzati dalle scelte dell’Amministrazione.
Tali aiuti, ovviamente, dovranno essere assegnati attraverso criteri certi e verificabili e non in base alla “discrezionalità” dell’Amministrazione.

L’Amministrazione Altopascese continua a navigare a vista, senza pianificazione e senza un briciolo di interesse per la comunità,basta dare uno sguardo ai parametri stabiliti per beneficiare delle agevolazioni sulla tari previste per le utenze domestiche: la scelta del valore ISE invece dell’ISEE è un’anomalia che non esiste in nessun altro comune.
A parità di reddito infatti, l’ISEE tiene conto del nucleo familiare cosa che invece non avviene con l’ISE.
Non certo una garanzia di equità per gli altopascesi che, oltre al danno di vedersi esclusi da tali agevolazioni, per il 2014 dovranno anche versare importi superiori all’anno precedente.

PD Altopascio

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