Fagni replica a Tori sulla scuola di Badia: “I soldi ci sono”

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searchIl vicesindaco e assessore ai lavori pubblici del comune di Altopascio replica a Matteo Tori sulla scuola elementare di Badia Pozzeveri.
“Ad Altopascio siamo condannati a una opposizione che non dice la verità. Dopo la bufala del Pd sulle opere pubbliche, arriva Matteo Tori che arriva a dire che non c’è copertura finanziaria per la scuola di Badia Pozzeveri. Niente di più falso. La cifra di 1 milione 350 mila occorrente per completare l’intervento è già da tempo nelle casse del comune di Altopascio, grazie anche alla disponibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Quindi, se non verranno cambiati in corsa i parametri del Patto di Stabilità, se Renzi quindi non si inventerà qualcos’altro per penalizzare i comuni, questa opera importante verrà portata a termine”.
“Del resto- continua Fagni- nonostante questi gufi appollaiati sul tetto del comune di Altopascio, che ci augurano le peggiori rovine, continueremo nella nostra opera di rinnovamento delle scuole che non ha eguali, almeno nelle nostre zone.
Negli ultimi tempi, per gli edifici scolastici , abbiamo messo a disposizione oltre 4 milioni di euro, una cifra molto importante. Con questa opera la scuola elementare di Badia Pozzeveri amplierà decisamente la sua capienza, oltre al fatto che questo intervento permetterà una riconfigurazione tecnica più moderna dell’edificio. Dopo l’intervento di Spianate, le altre operazioni di ristrutturazione, arriva questo grande lavoro che completa una serie iniziata qualche tempo fa che ci ha condotto a detenere questo piccolo primato.
Tutto il contrario di quanto realizzato dal governo Renzi. Aveva annunciato di volere visitare una scuola alla settimana, promesso soldi e deroghe al patto di stabilità per gli interventi scolastici ma, fino a oggi, tutto è rimasto lettera morta. Tanto per citare l’ultima prodezza del premier fiorentino, segnaliamo il taglio di ulteriori 640mila euro al nostro comune e milioni di euro a tutti gli altri enti per finanziare la distribuzione degli 80 euro”.

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