Chiuso ristorante, formiche in cucina

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carabinieri-nasRistorante chiuso. C’erano anche formiche, ma non nel menù come nei locali alla moda culinaria alternativa, bensì in cucina. E’ quanto scoperto dalla polizia giudiziaria della procura di Lucca che martedì scorso aveva svolto accertamenti sul ristorante nel centro di Altopascio. Tutto ciò in merito ad una precedente denuncia che il titolare, un uomo di nazionalità cinese di 29 anni, aveva pendente per aver accumulato una cospicua mole di rifiuti, stoccati all’esterno del locale senza autorizzazioni e senza smaltirli in modo corretto, alla faccia della differenziata. Questo episodio, di sola natura amministrativa (tanto è vero che l’attività era rimasta aperta) si era verificato alcune mesi fa. Ma stavolta, quando il personale della P.G. si è recato sul posto ha trovato anche altre situazioni da sottoporre ad un accurato monitoraggio, in primis le condizioni igienico-sanitarie non propriamente consone. Così sono stati allertati anche i tecnici Asl e i militari della capitaneria di porto visto che all’interno dell’esercizio commerciale utilizzavano buste e sacchetti non idonei per la conservazione del pesce, che nel menù veniva spacciato per fresco, in quanto mancava l’avvertenza per il consumatore che si trattava di cibo congelato. Nell’escalation di infrazioni, però, dalla frode in commercio si passava oltre perché gli inquirenti si accorgevano che sul marciapiede, al sole, con una temperatura già molto elevata in questo torrido preludio di estate, si trovavano sistemate delle casse con all’interno 78 chilogrammi di totani, calamari, salmone, chele di granchio ed altre specie ittiche che si stavano praticamente sciogliendo, con conseguenze che avrebbero potuto esserci per la salute visto che la repentina modifica termica avrebbe liberato quasi sicuramente tossine nocive

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