Il Pd interviene sulla vicenda piscina

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search“Apprendiamo che l’impresa aggiudicataria dell’appalto per la realizzazione della piscina comunale di Altopascio è stata posta sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria con gravi accuse. Per merito della Magistratura e delle forze dell’ordine i cittadini di Altopascio possono tirare un sospiro di sollievo perché finalmente verrà bloccato il contratto di appalto firmato dal Comune con la suddetta azienda. E’ sempre stato evidente che la ditta aggiudicataria non aveva né l’esperienza imprenditoriale né i mezzi finanziari per una operazione di questa rilevanza (dell’importo di circa sei milioni di euro). Molti gli aspetti e i passaggi controversi che, in tempi non sospetti, abbiamo segnalato alla Prefettura: in primis i contenuti del contratto, tutt’ora in essere, per cui il Comune sarebbe risultato garante verso le banche per l’intero importo dei lavori. Una società che negli anni ha cambiato veste varie volte, tra cui una s.r.l. con 10.000 euro di capitale neanche versato interamente. Ci domandiamo altresì perché, la scorsa estate, una volta che la società era entrata in liquidazione volontaria, l’amministrazione, dopo aver sentito il parere di un autorevole avvocato, avesse deciso un procedimento di annullamento in autotutela poi però interrotto bruscamente. Sono domande semplici, alle quali finora non si è saputo rispondere. A questo punto ci attendiamo che l’intervento dell’Autorità Giudiziaria ponga fine ai rapporti intercorsi in questi anni tra il Comune di Altopascio e la ditta e si certifichi così il definitivo fallimento di questo progetto faraonico e insensato che poteva porre il nostro Comune in una pericolosa trappola nelle mani della criminalità organizzata.”
Sara D’Ambrosio, capogruppo Pd in consiglio comunale

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