Politica altopascese, la Silvano dovrà aspettare il 2021?

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Elena SilvanoQualcuno ha detto che la volontà è la miglior chiave per aprire tutte le porte. In un centrodestra sfaldato e ormai alla canna del gas, chi è dotato di notevole determinazione può ambire presto a traguardi importanti. Elena Silvano, attuale assessore al sociale a Altopascio, dove nella primavera del 2016 si rinnova il consiglio comunale e si voterà con le nuove regole degli Enti superiori a 15 mila abitanti, quindi con possibili ballottaggi, punterà ancora ad un ruolo di preminenza in giunta, magari quello di vice sindaco nel caso dovesse vincere il candidato considerato il “delfino” di Marchetti, ormai al canto del cigno dopo 4 mandati e quasi un ventennio di governo della cittadina del Tau che punta a ristrutturare Forza Italia, a cementarla con la Lega e con tutti coloro che osteggiano la sinistra, per riuscire finalmente a vincere oltre i confini altopascese. Marchetti, anche per colpe altrui, ha perso per un soffio sia il posto in Parlamento che quello in consiglio regionale. Adesso vuole avere chance di diventare sindaco di Lucca nel 2017. Attenzione, però, anni fa, doveva essere lo sfidante di Tagliasacchi per Palazzo Ducale ma nessuno lo candidò. Anzi, si narra di un certo ostracismo da parte di personaggi influenti. Chissà. Ritornando a “bomba” a Altopascio, la Elena Silvano ovviamente avrebbe maturato a quel punto tutte le credenziali necessarie per puntare a fare la prima donna sindaco della storia del Comune del Tau, istituito nel 1881. Nel 2021, saranno 150 anni di Municipio e la Silvano potrebbe davvero spuntarla, anche perché si porterebbe dietro notevole esperienza, (è entrata nel civico consesso nel lontano 2006). L’unico problema è se Fagni, in caso di successo nel 2016, magari ci riprova per il secondo mandato. Poi c’è l’incognita centrosinistra: vorrà continuare a perdere, come fa ininterrottamente dal 1992?

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