Altopascio e la futura Realpolitik pre elettorale

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searchCome insegnano i velisti virare è un’operazione molto delicata, è necessario eseguire la manovra con gradualità: troppo bruscamente si rischia di rovesciare la barca. La sinistra non governa Altopascio dal 1992. Sono passati 23 anni per una realtà che è cambiata così tanto che chi ha una certa età non si sarebbe mai immaginato. Da paese rosso, di confine, lucchese quasi per caso, con giunte di vari colori, comuniste, socialiste, democristiane o commistioni tra tutti questi partiti. Rosso, dicevamo, quando il sindaco era deciso dalle segreterie, a tavolino, in riunioni dove si spartivano i posti. Poi qualcuno ha elaborato la legge dell’elezione diretta. Una rivoluzione. Boom della democrazia. Da allora Altopascio è diventato…nero, di destra, o di centrodestra, da 9 mila abitanti ha varcato la soglia fatidica dei 15 mila. E allora, ritornando alla metafora del virare, cosa ha partorito il Pd per cercare di vincere? Niente. Come se Altopascio e Montecarlo, anche per i vertici provinciali, fossero alla deriva e vincere a Capannori con una destra nel capoluogo della Piana ai minimi storici, fosse sufficiente per tirare a campare. Nella cittadina del Tau si vota tra pochi mesi. E allora chi si candida? Se Fagni è sicuro, dopo la fine dell’era Marchetti, a sinistra si cerca di mediare con i renziani, al tempo stesso si porta avanti Sara D’Ambrosio e magari si spera di estrarre il coniglio dal cilindro, o l’asso nella manica. Trovando un personaggio conosciuto e di esperienza che però all’orizzonte non esiste per il momento. Poi avremo una lista outsider come quella di Ferruccio Del Sarto che spera di prendere consensi e di poter poi intavolare legami al momento dell’eventuale ballottaggio. Intanto Alessandro Bianchi giura fedeltà a Insieme per Altopascio e ciò fa pensare che mediti qualcosa…Matteo Tori è pronto per l’ennesima candidatura. Poi magari spunta la classica sorpresa. Inoltre, dopo i tempi (1997) in cui c’era pure una candidato a sindaco della Lega, il partito di Salvini è rinato ufficialmente all’ombra della Smarrita. I 5 Stelle sono come l’Araba Fenice, tutti ne parlano ma nessuno li ha visti, almeno a Altopascio. Nessun comunicato sui giornali, nessuna uscita pubblica. Ma vedrete che tutti salteranno fuori, da marzo in poi… Tutti con la speranza del ballottaggio. Tranne Fagni ovviamente. C’è qualcuno che ancora pensa ad una sorpresona nella candidatura del centrodestra per il posto Marchetti. Un dato semplice vi farà capire: nei comunicati stampa del Comune, 9 volte su 10 c’è il commento sia di Baffo che di Fagni, semplice vice. Anche in settori non di competenza dell’ex ala destra del Tau calcio. Meditate gente…

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