Migranti e carbonizzatore, lotta all’ultimo voto, si infiamma la campagna elettorale. Del Sarto lamenta atteggiamento sleale di alcuni ex compagni di lista.

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searchSi infiamma la campagna elettorale di Altopascio in vista del ballottaggio di domenica. Scintille non solo tra i due candidati ma anche gli sconfitti hanno sassolini dalle scarpe da eliminare. Cominciamo con “Insieme per Altopascio”, la lista civica che sostiene Francesco Fagni sindaco. In una nota ufficiale la coalizione parla ancora di migranti e carbonizzatore: “Nessuna paura, basta mettere insieme le varie situazioni per capire che la posta in gioco, nel ballottaggio di domenica è altissima. In provincia di Lucca ci sono due impianti che stanno galleggiando in attesa di essere collocati – scrive “Insieme per Altopascio” la tendopoli e l’impianto di carbonizzazione. Non è un mistero che ci siano albergatori di strutture chiuse da tempo che nello scorso marzo hanno chiesto al comune di Altopascio l’autorizzazione a utilizzare i loro due alberghi, da 18 e da 50 camere, per ospitare migranti. Il sindaco Marchetti ha detto no. Se non vince Fagni tutto ciò potrebbe concretizzarsi? Che dire poi del carbonizzatore? Non è una nostra invenzione – conclude il gruppo politico – basta collegare i fatti per comprendere che la cittadina del Tau diventerebbe, in caso di amministrazione di sinistra, il luogo ideale per piazzarlo”. Intanto all’interno di “Futuro per Altopascio” c’è chi ha preso iniziative personali, come si deduce dalla dichiarazione del presidente e candidato Ferruccio Del Sarto: “”Ho saputo che nella mia associazione alle mie spalle  qualcuno ha preso accordi rituffandosi in quei giochetti della politica di destra e di sinistra, da cui io, fedele a quanto ho detto fin dal primo momento, voglio restare rigorosamente fuori. Ecco perché devo rassicurare i miei elettori, con cui ho l’impegno morale ed un debito di  riconoscenza sia per  aver creduto nella mia persona e per aver condiviso il  progetto, di chiarire che questa piccola manciata di dissidenti non influiranno minimamente sulla decisione di continuare ad essere presente.  Nel bollare  la loro condotta come altamente sleale, esprimo grande delusione”. Infine Matteo Tori, altro candidato per Lberaltopascio, che lascia libertà di coscienza riconoscendo il cattivo risultato emerso dalle urne”Il nostro intento di cambiare a 360 gradi non è stato capito”.

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