La sindaca D’ambrosio dovrà risolvere il rebus delle partecipate

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d'ambrosio nuovaIl parametro discriminante sarà quello della competenza, in una specie di bando. Varate le regole dalla nuova amministrazione civica altopascese, per la nomina dei rappresentanti del Municipio nelle società partecipate. Tecnicamente poi ce ne sarebbe solo una, la Farmacia Comunale (percentuale di partecipazione 51%) dopo che si è sciolta la “Altopascio Servizi srl” dove l’Ente di piazza Vittorio Emanuele era socio unico. Ci saranno però da inserire, da parte del sindaco, i rappresentanti in Ascit spa (Altopascio detiene il 19,7 %) e in Aquapur  Multiservizi Spa (9,3%). Poi ci sarebbero anche l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale Basso Valdarno, la Comunità di Ambito della Provincia di Lucca Ato 2, il consorzio trasporti pubblici locali e Toscana Energia, ma con percentuali molto basse. Insomma, Farmacie srl e esponenti della delegazione Ascit sono le più importanti. Più che direttamente, si proverà a selezionare le persone adatte per quel ruolo. Si mormora di attuali consiglieri esclusi da cariche e da personaggi esperti della vita amministrativa.

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