Ci si avvicina ai primi 100 giorni di governo della nuova giunta, i pro e i contro

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d'ambrosio nuovaIl 18 settembre la nuova maggioranza di centrosinistra altopascese taglierà quello che per un’amministrazione pubblica è un primo step: i primi 100 giorni di governo. Quale giudizio si può dare sinora? Si obietterà che è ancora troppo presto per tranciare sentenze ed è vero. Ma se consideriamo la partenza si può dire che non è stata disastrosa come a Roma ma nemmeno sfolgorante come a Torino. Grandi città, metropoli, all’ombra della Smarrita senza dubbio è un microcosmo diverso. Un piccolo universo parallelo. Qualcuno sostiene, proseguendo il paragone astronomico, che non era facile uscire dal buco nero della precedente esperienza di governo. Infatti secondo la fisica ufficiale dai buchi neri non si esce. Proviamo ad analizzare i pro e i contro. Insediata il 21 giugno, Sara D’Ambrosio ha azzerato le posizioni organizzative. Ok. Ha mantenuto la promessa di tagliare le indennità di carica. A ri ok.  Poi è vero che tra comporre la giunta ed approvare il bilancio, il 30 luglio e preparare il Luglio inteso come festeggiamenti paesani, c’era poco da inventarsi. Con il bilancio sono ripartiti i servizi di un Ente che è stato come paralizzato per diversi mesi. Poi le ferie. Ma la suddivisione in macro aree  è arrivata in ritardo. Vi sono state decisioni che hanno rinunciato al patrimonio di conoscenza e di esperienza di certi dipendenti, messi da parte senza remore. Sulla polizia municipale poi, l’impressione è che non si sappia davvero che pesci prendere. Anni fa tra cimici, agenti denunciati per abusi edilizi e quant’altro, il Comando di via Bientinese era diventato una polveriera. Dopo una fase di tregua armata durata le ultime due legislature marchettiane adesso è il tempo della concretezza. Le 3 opzioni apparse sulla stampa sono le uniche possibili, tentare di aggirare il problema con l’unificazione con Porcari è improponibile. Si mormora di clima non idilliaco tra gli uomini in divisa azzurra. Ma ci sono aspettative elevate anche tra gli alleati, figlie di promesse fatte in campagna elettorale, con persone che adesso reclamano qualcosa dopo aver, secondo loro, contribuito alla vittoria. Altra gatta da pelare per la D’Ambrosio le partecipate. Chi nominare alla guida di farmacia comunale e Ascit ad esempio? Prevediamo scontenti all’orizzonte. Ultima ingenuità. Sulla rotonda di via Valico ok le critiche. Un lavoro davvero mal concepito. Ma politicamente non si possono mettere in pratica i suggerimenti del rivale Marchetti il giorno dopo che li ha esternati sui media: l’ex sindaco aveva proposto le barriere bianche e rosse che sono casualmente comparse a poche ora dall’uscita dell’articolo di Marchetti. Sulla comunicazione inoltre attendiamo la delibera con cui il Municipio affida l’incarico di gestire i comunicati stampa ad una nota agenzia, per confrontare la spesa con il passato.

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