Il Sindaco di Montecarlo controreplica: “Caro sindaco di Altopascio, rispondi nel merito”

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Caro Sindaco,

Se è verità che i comunicati stampa del tuo nuovo corso costeranno agli altopascesi un centinaio di euro a botta, ti suggerisco – consigli non ne vorrai da me, immagino – di spenderli oculatamente e ti richiamo al merito del mio intervento che hai totalmente eluso, ben consigliata da chi paghi tanto profumatamente.

Purtroppo devo constatare che come molti tuoi colleghi e compagni di tessera sei portata a semplificare, a chiuderti a quadrato nei pregiudizi verso chi non la pensa come te, a risolvere questioni serie chiosando gli altri con il marchio di parole che su di me, e sui cittadini, non hanno più alcun effetto, tanto meno quello di indignazione che vorresti evocare. Ti rammento, allora, che non è finita soltanto la seconda guerra mondiale, ma anche la cultura politica cui ti richiami con i tuoi modi e le tue parole è conclusa e sconfitta dalla storia.

Sorvolando sulla cretina accusa di razzismo, che ti perdono, osservo come nel merito della questione tu non possa rispondere, te lo avranno sconsigliato, perché è un fatto che tu non abbia coinvolto la cittadinanza, con il tuo giro porta a porta, in una scelta che andava condivisa, come da te legittimamente annunciato.

No. Tu hai fatto a corsa il giro della case – e vorrei vedere se tu non lo avessi fatto! – per comunicare ai cittadini una decisione già presa e tentare di rassicurarli che tutto sarà tenuto “sotto controllo” ed i cittadini, favorevoli o contrari alla tua decisione, potranno adesso solo subirla e sperare che tutto vada bene madama la marchesa. Ti sei solo parata il cosiddetto, malamente.

Mi sbaglio o vogliamo parlare con chi ha registrato le tue parole? Non mi sbaglio e sbagli ancora tu a parlare di puzzo o malavita che io non ti ho posto, ma che hai posto tu nelle case quando hai assicurato che la situazione sarà monitorata. Se è tutto a posto, che cosa c’è da “tenere sotto controllo”? O è stato un eccesso di zelo o di coda di paglia o sono gli echi di Camporgiano, un trasferimento che non suona come una promozione. Lasciamo la risposta ai residenti della zona.

Con tutto il massimo rispetto per i ruoli che ricopriamo, nel rispetto delle scelte di ciascuno, ti ho osservato che i residenti montecarlesi che sono a meno di venti metri dalla soluzione periferica e ghettizzata che hai scelto per il tuo “nuovo modello di accoglienza” non hanno apprezzato questa soluzione. Possono farlo? Possono dissentire per motivi loro e diversi dalle ridicole accuse di razzismo che fai in carenza di argomenti su una gestione che non va a nessuno? Possono semplicemente non essere d’accordo e non avere il timore di dirlo?

Ti risparmio la fatica di rispondere: certo che possono, lo fanno e lo faranno fino a quando non si sentiranno rispettati. Ed io sarò con loro contro qualsiasi imposizione.

Hai sposato la politica di questa accoglienza, bene, ti sei esposta parlando di farla in modo originale e condivisa, benissimo, poi per motivi di opportunità politica e per contenere l’inevitabile protesta inauguri il tutto scegliendo una collocazione di confine all’insaputa dei cittadini, non solo del comune di Altopascio. Questo ti ho contestato, nel rispetto dei nostri ruoli, a questo ti ho chiesto di rimediare subito invitandoti alla coerenza con le tue idee e proclami: libera la zona, porta gli ospiti in centro storico al Tau, nelle frazioni, vicino alle scuole, ai negozi e redimi così anche quelli come me assieme al popolino ignorante. Fino a quando agirai così, però, riterrò che la tua sia e rimanga una politica disonesta.

Vittorio Fantozzi

Sindaco di Montecarlo

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