Piano triennale opere pubbliche

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dambrosio-nuovaOpere grandi e, tante altre, più contenute, ma ugualmente strategiche per il territorio. Con l’obiettivo di intervenire in modo armonico su tutte le frazioni, così da garantire uno sviluppo omogeneo all’intero comune. È questa la premessa generale alla programmazione del piano triennale delle opere pubbliche, approvata in giunta lo scorso venerdì. Una programmazione 2017-2019 che si pone come traccia generica da seguire e a cui fare riferimento anche per cercare nuovi contributi.
Tre i filoni principali: riqualificazione urbana delle frazioni; interventi su edilizia scolastica e sportiva; risanamento ambientale del territorio. Tre, inoltre, le fonti di introito certe, sulla base delle quali è stato possibile preparare il piano: mutui, contributi già sicuri, oneri di urbanizzazione.
«Queste sono le risorse – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio – che oggi siamo sicuri di avere. Abbiamo deciso di preparare il piano triennale su basi certe, così da poter programmare i lavori con tranquillità, senza promettere opere che poi magari non riusciamo a concretizzare. Il piano non tiene conto dell’avanzo di amministrazione, che può essere indirizzato alle opere pubbliche, e a nuovi finanziamenti e contributi: questi ulteriori fondi, una volta contabilizzati, saranno senza dubbio spesi per il territorio. Si tratta quindi di un piano frutto del nostro programma elettorale e calato sulle possibilità attuali che sono in continuo cambiamento anche in relazione alle normative nazionali, ma la volontà è trovare finanziamenti per realizzare altri interventi come, per esempio, la riqualificazione della piazza di Marginone. Da oggi e per i mesi futuri, infine, avvieremo un percorso di partecipazione con i cittadini: in questo modo riusciremo ad illustrare i progetti, a discuterne, a migliorarli e a decidere insieme le nuove priorità per il territorio».
Le opere realizzate attraverso mutuo, per un totale triennale di un milione e 300mila euro, riguardano la bonifica dell’area del Cerro con la demolizione dell’inceneritore, il rifacimento di piazza San Michele a Spianate e la costruzione della nuova palestra comunale. Grazie acontributi già stanziati, provenienti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dal Governo, l’amministrazione comunale si occuperà dell’ampliamento della scuola primaria di Badia Pozzeveri (500mila euro per il 2016, un milione per il 2017 e 212.500 euro per il 2018). I proventi degli oneri di urbanizzazione, invece, serviranno per realizzare opere varie a cascata su tutto il territorio: nuovi marciapiedi, sistemazione di parchi e giardini e impianti sportivi, manutenzione delle scuole, illuminazione pubblica e arredo urbano asfaltature e parcheggi, per un totale di un milione e 405mila euro in tre anni.
Demolizione inceneritore. «La demolizione dell’inceneritore – continua il sindaco – è un’opera importante, che pone un punto definitivo su una situazione che si protrae da diversi anni. Dopo la messa in sicurezza delle ceneri, la riqualificazione dell’area del Cerro si completa con la demolizione dell’immobile, nell’ottica di migliorare sensibilmente uno degli ingressi al paese». L’obiettivo, inoltre, una volta completato questo intervento è di trasformare l’area in stazione ecologica, d’accordo con Ascit.
Piazza San Michele, Spianate. Si tratta della piazza principale della frazione più popolosa di Altopascio: un punto di ritrovo, oltre che zona di accesso per la scuola primaria. I lavori interesseranno la piazza, il monumento e il parcheggio adiacente. «La riqualificazione della piazza – continua D’Ambrosio – sarà oggetto di discussione e confronto con i cittadini residenti. La mia idea è costruire questo percorso insieme e realizzare un intervento che piaccia a chi quel luogo lo vive ogni giorno».
Nuova palestra comunale. Obiettivo: dotare Altopascio di uno spazio sportivo sicuro, moderno e polifunzionale, in grado di accogliere le numerose associazioni presenti sul comune e funzionare da stimolo per la nascita di nuove. «Per l’area stiamo valutando diverse possibilità – continua – Vogliamo individuare una zona facilmente raggiungibile e con spazi esterni adeguati».
Scuola primaria di Badia Pozzeveri. Le ipotesi in campo sono due: da una parte la ristrutturazione dell’attuale scuola, dall’altra una nuova edificazione. «La ristrutturazione – conclude il sindaco – presenta diversi problemi, tra cui capire dove sistemare i ragazzi durante i lavori, che dureranno un intero anno scolastico. Per la nuova costruzione, invece, dobbiamo individuare un’area ad hoc, diversa da quella che attualmente è prevista nel regolamento urbanistico, perché non adatta ad ospitare una scuola».
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