I commercianti di via Gavinana chiedono sconto Tari per i disagi dei lavori infiniti

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Eliminazione o riduzione della tassa sui rifiuti o di quella sugli spazi pubblici, come parziale rimborso per la perdita di volumi d’affari consistenti a causa dei cantieri protrattisi per mesi. E’ la richiesta di alcuni commercianti della zona di via Gavinana e del viale Europa, nel centro di Altopascio, che hanno visto una robusta decurtazione degli incassi e delle vendite per le opere progettate e avviate dalla precedente amministrazione civica e proseguite da quella di centrosinistra del sindaco D’Ambrosio. C’è da precisare che in taluni casi, come per il rifacimento dei marciapiedi di via Gavinana vi furono intoppi notevoli con le tubazioni dell’acquedotto e il rischio addirittura che potesse franare un pezzo di carreggiata. Così come anche sulla rotatoria del viale Europa vi furono questioni legate alle condotte del gas. Pur con tutte queste attenuanti, gli esercenti però sono infuriati perché ravvisano un lucro cessante, per dirla in termini giuridici, o perlomeno in sostenuta contrazione. Titolari di bar, edicole, parrucchieri ed altri negozi stanno studiando due possibilità che loro stessi spiegano: “Faremo una richiesta uniti, o con petizione o parlando direttamente con il sindaco. Siamo più che disponibili a dimostrare, corrispettivi alla mano, come il flusso finanziario sia calato del 50 % quando va bene, altrimenti anche del 70. Vi sono casi in cui il cliente abituale per servirsi comunque da noi deve sciropparsi magari due semafori per il senso unico alternato e le code, quindi una mezz’ora buona del loro tempo. E’ logico e comprensibile che vadano altrove, magari nel nuovo polo commerciale vicino al casello autostradale. E allora – concludono i commercianti – gradiremmo un segnale tangibile da parte del Comune, come sull’applicazione dei tributi comunali, spazzatura e suolo pubblico. Potrebbe essere un’idea ma accettiamo suggerimenti. E’ da maggio che viviamo un disagio profondo, sulla pelle delle nostre famiglie”.

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