[ GROSSETO ] – Tariffe dei servizi educativi per l’anno scolastico 2017-2018

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Venerdì, 10/02/17 16:12

Tariffe dei servizi educativi per l’anno scolastico 2017-2018


 

Equità e semplificazione alla base della rivoluzione del sistema

Al via la rivoluzione tariffaria nei servizi educativi: dall’anno 2017-2018 sarà in vigore il nuovo sistema, completamente rivisto, che punta all’equità e alla semplificazione.

“Efficentamento e omogenizzazione sono stati i criteri cui ci siamo ispirati per questa riforma che rimodula profondamente tutto il sistema – commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto -: tra le novità più importante la cancellazione dell’adeguamento automatico al costo della vita, il raddoppiamento della riduzione a partire già dal secondo figlio e l’aumento della riduzione per più figli ai nidi e alle scuole dell’infanzia.”

Ecco alcune delle novità introdotte. Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, è stata soppressa la fascia minima di 4 ore, che aveva costi elevati ed uno scarso utilizzo da parte degli utenti, mentre rimangono le fasce da 6 ed 8 ore. La fascia di reddito fino 5mila, inoltre, pagherà una retta mensile, comprensiva del pasto, da 15 a 25 euro, a seconda della permanenza. Nel caso che la famiglia, però, sia in carico ai servizi sociali, l’esenzione è totale.

“Vogliamo garantire l’accesso per bisogno familiare – commenta Chiara Veltroni, assessore ai Servizi educativi – e le tariffe delle rette saranno stabilite in base all’Isee, introducendo, però, indicatori e controlli per evitare spiacevoli episodi in cui non viene garantita l’equità fiscale. Le piccole variazioni che il nuovo sistema introduce vanno nell’ottica del rendere omogenea quella che fino a poco tempo fa era una vera e propria giungla tariffaria, priva di criteri logici.”

Parificato anche il sistema di scaglionamento per tutti i servizi: armonizzata la fascia altissima, che prima variava a seconda del servizio e che adesso è stata uniformata oltre i 34mila di dichiarazione Isee. Armonizzati anche gli scaglioni di reddito per i servizi nei nidi e nelle scuole d’infanzia, prima scansionati a fasce di 500 euro e adesso a mille euro, per evitare oscillazioni annuali.

Stesso principio applicato agli scaglioni per i servizi di mensa e trasporto: evitata la rarefazione causata dalla ripartizione reddituale ogni mille euro ed introdotto il correttivo dell’indicatore di benessere. Sempre sul criterio della omogeneità e equità, è stata introdotta la parificazione della riduzione a partire dal secondo figlio al 20 per cento; stesso discorso per i pregressi e variegatissimi sconti sui nidi e infanzia, la cui ampia casistica è stata ridotta ad una sola: dal secondo figlio in poi 30 per cento di sconto. Altra novità nelle assenza per malattia negli asili comunali: gli sconti arriveranno al 50 per cento in caso di superamento di 60 giorni continuativi.

“Non abbiamo operato sugli importi, ma sul sistema – spiega Giacomo Cerboni, assessore al Bilancio applicando una logica proporzionalità nella tariffazione e non lasciando tutto al sentimento dell’assessore di turno. Abbiamo operato una simulazione applicando le nuove tabelle agli iscritti dello scorso anno ed il risultato è che per la maggior parte delle famiglie non ci saranno variazioni ma, in molti, casi, significativi miglioramenti. Discorso diverso sul servizio di trasporto scolastico, dove la media di incremento è tra i 15 ed i 20 euro annui, a fronte di una compartecipazione del Comune di circa l’85 per cento”.


Fonte: Comune di Grosseto

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