[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Agricoltura: Shaurli, nuove iniziative creditizie per il mondo rurale

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Palmanova, 14 febbraio – Salubrità dei prodotti, tracciabilità, valorizzazione delle filiere: sono parte della ricetta della Regione Friuli Venezia Giulia per traghettare l’agricoltura verso le sfide dei mercati, e di nuovi mercati, facendo salve ed esaltando le diversità e le identità del territorio, fruire del valore aggiunto del settore primario, insito nelle tradizioni e nelle capacità del territorio. Una ricetta che l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli ha richiamato in occasione dell’assemblea della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) del Friuli Venezia Giulia, svoltasi a Palmanova nella Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni, e che è stata aperta dalla presidente della Regione Debora Serracchiani.

“La scelta che la Regione sta intraprendendo – ha detto Shaurli – di adottare una norma per consentire di anticipare il 70 per cento delle somme che AGEA avrebbe dovuto corrispondere agli agricoltori è la dovuta attenzione che l’Amministrazione ha nei confronti del settore, a prescindere dalle diverse competenze”. Sempre per favorire gli agricoltori, ha anticipato Shaurli, la Regione sta valutando assieme alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) la creazione di una sorta di Fondo di rotazione che possa permettere agli agricoltori di ottenere garanzie sugli investimenti.

Shaurli si è poi soffermato sulle ulteriori scelte della Regione atte a favorire la ripresa e lo sviluppo dell’agricoltura regionale: tra queste vi sono l’assegnazione dei finanziamenti previsti attraverso il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) che, nel complesso, sono decisamente più significativi rispetto al passato, mentre per quanto riguarda le misure a superficie Shaurli ha ricordato che saranno esaurite tutte le richieste, senza che sia necessaria una graduatoria. Inoltre, attraverso la legge 80, la Regione ha finora concesso 220 milioni di finanziamenti (51 nel 2014, 84 nel 2015, 82 nel 2016, 60, di partenza, nel 2017).

Un sostegno, quello della Regione al mondo rurale, che nonostante le criticità sta comunque restituendo segnali di crescita. Lo dimostra, ha detto Shaurli, l’aumento del 35 per cento delle esportazioni agroalimentari, e del 15 per cento in un anno del valore aggiunto: dati che stanno a significare che l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia sta crescendo. Ma la politica della Regione nei confronti dell’agricoltura sconta anche in questo contesto il problema della mancanza di unitarietà tra tutte le sue componenti, e questo rischia di rendere meno efficace l’azione della Pubblica Amministrazione.

L’agricoltura regionale, in particolare nei settori di crisi come il lattiero caseario, accanto alla necessità di saper fare massa critica, per stare al passo della competizione imposta dalla globalizzazione deve saper affrontare con realismo la situazione attuale e, secondo Shaurli, adottare scelte strategiche e coraggiose. Per l’assessore, infatti, è insufficiente battersi solo per cercare di ottenere un pagamento maggiore del latte alla produzione. Serve, invece, guardare oltre e puntare sulla lavorazione dei prodotti che deve essere realizzata quale fase terminale di una filiera corta, per far sì che del conseguente valore aggiunto possa trarre giovamento la nostra agricoltura.

Così come nella vitivinicoltura, l’ottenimento della DOC Friuli e della DOC interregionale del Pinot Grigio devono essere un segnale del saper fare squadra, perchè l’unità delle filiere diventa fondamentale per ottenere risultati positivi in grado di far crescere l’intero comparto. In chiusura dell’assemblea il presidente nazionale della CIA Dino Scanavino ha espresso apprezzamento per l’attenzione posta dalla Regione all’agricoltura del Friuli Venezia Giulia. Ad aprire l’incontro era stato il vicepresidente regionale della CIA Paolo Fantin.

ARC/CM

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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