[REGIONE UMBRIA] AMBIENTE: “FINALMENTE L'ASSESSORE CECCHINI RICONVOCA IL TAVOLO REGIONALE SULLA QUALITÀ DELL’ARIA. MA NON …

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Raffaele Nevi, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria, commenta la convocazione del ‘Tavolo regionale sulla qualità dell’aria’, da parte dell’assessore Fernanda Cecchini, ipotizzando che si tratti “dell’ennesimo tentativo della Regione di svincolarsi dalle sue responsabilità passando il cerino nelle mani dei Comuni”. Nevi ricorda di aver proposto “da tempo” che “la Regione si faccia promotrice di un piano straordinario per l’innalzamento della qualità dell’aria a Terni”.

(Acs) Perugia, 16 febbraio 2017 – “Da tempo Forza Italia propone che la Regione Umbria si faccia promotrice di un piano straordinario per l’innalzamento della qualità dell’aria a Terni. Per questo siamo in attesa di calendarizzare una mozione dell’intero centrodestra, di cui sono il primo firmatario, che chiede proprio questo. Speriamo che sia l’occasione per far capire a chi governa l’Umbria che è ora di non negare più un problema che la popolazione sente come prioritario, e non solo a Terni, ma in tutte le aree urbane della regione”. Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Raffaele Nevi, commentando la scelta dell’assessore Fernanda Cecchini che, “dopo un anno di totale immobilismo, ha inteso seguire il mio consiglio (espresso in occasione del dibattito in Seconda Commissione su l’impianto Terni Biomassa: http://www.consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie-acs/terni-bi…) di riconvocare il tavolo regionale sulla qualità dell’aria. Dai report letti sulle agenzie mi pare però che si tratti dell’ennesimo tentativo della Regione di svincolarsi dalle sue responsabilità passando il cerino nelle mani dei Comuni che, a quanto si apprende, sono chiamati a fare proposte alla Regione”.

Nevi evidenzia che “il tema, specie nella città di Terni, non può essere risolto dal solo Comune. Vanno coinvolti tutti gli attori possibili: dal ministero dell’Ambiente e della Salute fino alla Fondazione Cassa Risparmio di Terni, passando per Asl, ordine dei medici, Università e imprese (a partire dalla Ast). C’è bisogno urgente che la Regione capisca che questo argomento non può essere trattato come se fosse un tema da ordinaria amministrazione”. RED/mp

Fonte: Regione Umbria

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