[TORINO] L’assessora Patti al convegno “Learning City and cultural diversity”

da
Advertising

di Mariella Continisio

Si è svolto oggi a Roma un convegno su “Learning City and cultural diversity”. All’incontro è stata invitata ad intervenire Federica Patti, assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Città di Torino, che ha affrontato il tema “Torino Città educativa tra relazioni locali e sfide ambientali”.

Punto di partenza dei lavori sono stati i risultati della ricerca Prid “Formazione permanente a Roma: fra diversità e inclusione”. L’iniziativa – promossa dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, in collaborazione e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco – ha avuto l’obiettivo di presentare, in una prospettiva nazionale ed internazionale, il quadro d’insieme teorico, metodologico ed esperienziale, sul tema della “città che apprende”.

La learning city regola le risorse preesistenti nella comunità, i networks sociali, i vantaggi ambientali e le risorse finanziarie, in modo da consentire ai cittadini e alle organizzazioni uno sviluppo di competenze e di valori. In altre parole essa sostiene la crescita personale lungo l’arco della vita sviluppando iniziative, specie nel campo dell’educazione, e dà impulso allo sviluppo dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

Tale posizione è arricchita dal concetto di human security, che abbraccia questioni quali i diritti umani e la buona governance, i conflitti armati, il genocidio e i crimini di massa, la salute e lo sviluppo, le risorse e l’ambiente.

Il programma si è sviluppato in cinque sessioni dopo quella di apertura, dedicate a prospettive di genere, apprendimento permanente, formazione e smart learning, learning city, diversità culturale. Questi ultimi due temi sono inseriti tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite  un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Comune di Torino

Advertising