[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Cultura: Serracchiani, Museo friulano storia naturale ha trovato casa

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Udine cittadella biodiversità Fvg, patrimonio da diffondere

Udine, 18 feb – “Finalmente il Museo friulano di storia
naturale ha una sua ‘casa’ e apre ai cittadini la biblioteca, la
sezione didattica e un padiglione espositivo: i rimanenti lotti
dei lavori sono già finanziati e ci permetteranno di recuperare
altre aree sia per l’esposizione ma anche, ad esempio, per
raccogliere tutti gli archivi storici della città ora dislocati
in più sedi”.

Lo ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani,
inaugurando oggi i primi risultati dei lavori di recupero
dell’area dell’ex macello, che in futuro ospiterà tutte le
collezioni del museo: oltre un milione di reperti.

“Riqualifichiamo un’area veramente suggestiva della città,
conservando e valorizzando un patrimonio di archeologia
industriale e un parco che viene donato ai cittadini per la sua
fruizione: abbattere e rifare tutto nuovo forse sarebbe costato
meno, ma avremmo perso un pezzo importante della nostra storia,
come è successo nel passato ad altre zone bellissime su cui
sarebbe stato più opportuno fare un ragionamento lungimirante di
recupero”, ha aggiunto la presidente.

I finanziamenti stanziati dall’Amministrazione regionale per
l’area – una superficie di 1.800 mq destinati a sale espositive
permanenti e temporanee, 650 dedicati alle attività
ludico-didattiche e science center e 10.000 di parco – ammontano
a un totale di 8 milioni di euro.

“Siamo riusciti a sbloccare risorse ferme da anni, anche per il
serrato lavoro dell’assessore regionale al Territorio Mariagrazia
Santoro e per la determinazione del sindaco Furio Honsell”, ha
commentato Serracchiani, definendo il percorso che ha portato al
risultato di oggi come “un vero e proprio lavoro di squadra”.

I locali inaugurati, con gli interventi del sindaco Honsell,
dell’assessore alla Cultura Federico Pirone, del direttore
Giuseppe Muscio e di Carlo Bressan per il Comitato Amici del
Museo, sono – è stato più volte ribadito – solo il primo
traguardo raggiunto dal progetto per la realizzazione della nuova
sede del museo in via Sabbadini.

La gara per il secondo lotto è infatti in pieno svolgimento; una
volta redatto il progetto si procederà con la gara per i lavori,
che il Comune conta possano partire entro fine 2017: con la
riqualificazione della zona tra l’ex frigo e piazzale Cella verrà
dato un volto nuovo a una zona della città in forte espansione.

Infine, è stato evidenziato come le collezioni che presto
verranno ospitate nel museo costituiscano uno strumento
fondamentale per l’attività di ricerca ma anche per la
divulgazione della biodiversità che caratterizza il Friuli
Venezia Giulia.

“Siamo la regione più ricca di biodiversità in Italia, con una
superficie poco superiore al 2,5% del territorio nazionale, ed è
forti di questa specialità che ci siamo presentati all’Expo di
Milano”, ha ricordato Serracchiani.

“E’ una ricchezza di cui forse non molti di noi sono ancora
consapevoli: Udine, ‘cittadella della biodiversità’, ci
permetterà di fare conoscere questo patrimonio a giovani
generazioni di studenti, ma abbiamo intenzione di continuare a
diffondere questo messaggio anche fuori dai confini regionali:
per esempio, in occasione di Expo 2017 ad Astana, in Kazakhstan,
declinando il tema sulla sostenibilità dell’energia”, ha spiegato
Serracchiani
ARC/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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