[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Barcis: Panontin, sì a confronto per ultimo tratto trasporto ghiaia

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Montereale Valcellina (Pn), 19 feb – “Fermi restando gli
interventi previsti a Barcis ed il transito fino nei pressi della
diga di Ravedis, sull’ultimo tratto del tragitto per il trasporto
della ghiaia verso valle, la Regione è disponibile ad attivare un
tavolo di confronto con le amministrazioni locali”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione Civile
Paolo Panontin partecipando a Montereale Valcellina (Pn) ad una
assemblea pubblica organizzata dal circolo locale di Legambiente.
Alla presenza del sindaco Igor Alzetta, il dibattito si è
incentrato sulla risoluzione del problema legato all’elevata
quantità di materiale litoide presente nello specchio d’acqua.

Panontin, nel suo intervento, ha ricordato quali siano state fino
ad oggi le ipotesi progettuali valutate per spostare la ghiaia da
Barcis a valle della diga di Ravedis. “Ogni soluzione fino ad ora
prospettata – ha detto l’assessore regionale – ha dei costi non
solo di tipo economico ma anche ambientale. Resta il fatto che
per risolvere il problema, il quantitativo minimo di materiale da
prelevare annualmente dal lago è di 200 mila metri cubi”.

Una delle proposte su cui si è soffermata l’attenzione è quella
che prende in esame un progetto del 2002. L’ipotesi, sulla quale
in passato si era registrata una generale accettazione, prevedeva
la realizzazione di una strada in destra lago, la costruzione di
un nuovo ponte a ridosso della diga di Barcis per arrivare a
ponte Antoi e poi scendere a valle lungo la statale 251 fino a
Montereale, per poi entrare nel Cellina.

Proprio sul tragitto finale si è aperto un nuovo ragionamento,
che ha visto l’assessore disponibile ad un confronto per superare
il problema del passaggio dei camion lungo l’abitato di
Montereale. “Mentre continua la fase progettuale a monte – ha
detto Panontin – possiamo sederci attorno ad un tavolo per
valutare insieme soluzioni migliorative sul tratto finale del
percorso. Se emergeranno delle proposte alternative valide, siamo
ponti a valutarle attentamente. Per risolvere definitivamente il
problema – ha concluso l’assessore regionale – andrà comunque
fatto un ragionamento complessivo, che consenta di attivare
interventi non solo di carattere emergenziale ma anche e
soprattutto di tipo strutturale”.
ARC/AL/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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