ALTOPASCIO Banda dei furti con spaccata: altri 12 provvedimenti cautelari

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LUCCA. Furti con spaccate, nuovi provvedimenti di custodia cautelare nei confronti dei membri della banda. Nell’ambito dell’operazione denominata “Starlight” dello scorso 7 febbraio, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca, stamani, lunedì 20 febbrao, hanno dato esecuzione a 12 provvedimenti restrittivi emessi stavolta dal gip presso il tribunale di Firenze, concordante con le risultanze investigative degli stessi, in merito alle decine e decine di “furti con spaccata” ai danni di centri commerciali, ipermercati, concessionarie di auto, negozi e ditte di vario genere, verificatisi in numerosi centri della Toscana e dell’Emilia Romagna.


Le accuse per i soggetti coinvolti sono quelle di “furto aggravato e ricettazione” ed in relazione ad esse sono state notificate presso le case circondariali di Prato, Firenze e Modena, altre 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti componenti la banda di soggetti di origine rumena che erano stati tratti in arresto nel corso della imponente attività posta in essere pochi giorni addietro dai carabinieri, anche con l’ausilio di un elicottero e delle unità cinofili, mentre altri 2 sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. A questi occorre aggiungerne altri 8, già tratti in arresto nel corso delle indagini, in flagranza di furto aggravato tra Firenze, Empoli ed Arezzo, mentre altre 6 persone erano state denunciate per ricettazione dai militari, che avevano altresì recuperato refurtiva per un valore totale superiore ai 250.000 euro, restituita ai legittimi proprietari.


Uno dei colpi addebitati alla banda ripreso dalle videocamere di sorveglianza

Lucca: circa 100 i militari impegnati nell’operazione. Tredici persone arrestate, 25 indagate per decine di furti. Uno degli ultimi episodi è il furto nel negozio di biciclette di Vaiano


Il nome Starlight” dato all’operazione, come si ricorda, deriva dal soprannome di uno dei principali soggetti arrestati, Costel Bordeianu che svolgeva un ruolo di primissimo piano in seno all’organizzazione ed al fatto che la banda entrava in azione sempre di notte, con la “luce delle stelle”. Il gruppo criminale, con base logistica nella periferia nord di Firenze, era molto affiatato e perfettamente organizzato, con compiti e ruoli ben definiti per ciascuno dei partecipanti alla “catena di montaggio”, che parlavano in stretto dialetto straniero per non essere intercettati. Da evidenziare la professionalità e la rapidità degli stessi, in ciascuno dei colpi messi a segno: sempre muniti di guanti e col viso coperto, utilizzando attrezzi da scasso (picconi, cesoie, grossi martelli a loro disposizione), impiegando in media un minuto e mezzo dall’arrivo sul posto, allo sfondamento, alla fuga con la refurtiva, come documentato dalle immagini delle telecamere.


Gli articoli “preferiti” erano gioielli, telefoni cellulari, tablet, auto di grossa cilindrata e veicoli commerciali, che venivano rubati direttamente nelle concessionarie, ancora prima di essere immatricolati e venduti all’estero. Solo nel periodo di riferimento dell’indagine, tra il mese di giugno 2015 e aprile 2016, la banda ha commesso razzie in tutta la Toscana ed in Emilia Romagna, per un valore complessivo accertato di oltre 650.000 euro. Oltre una trentina i furti perpetrati in Toscana ed Emilia Romagna, tra cui quelli nella provincia di Lucca ed in particolare presso il negozio “Trony” di Pietrasanta, ove venne trafugato materiale elettronico ed informatico per un valore di 60.000 euro e presso il “Mercatone Uno” e l’ipermercato “Conad” di Altopascio, ove vennero asportati, rispettivamente, orologi e gioielli per un valore di 30.000 euro, telefoni cellulari e tablet per 40.000 euro.


Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso in relazione ad alcuni furti perpetrati con lo stesso metodo in alcuni negozi di telefonia ed occhiali nel centro storico di Lucca. Questi i nominativi dei membri della banda, tutti originari della Romani, colpiti dai provvedimenti di custodia cautelare in carcere: Costel Bordeianu, classe ’89, senza fissa dimora; Emanuel George Bordeianu, classe ’86, senza fissa dimora; Costantin Catalin Donciu, classe ’88, residente a Firenze;  Valentin Vasile Ionescu, classe ’90, domiciliato a Firenze; Iulian Sofache, classe1985, senza fissa dimora; Marius Valentin Isofache classe ’89, domiciliato a Modena; George Pectu (detto Teica), classe ’93, domiciliato a Firenze; Gabriel Ovidiu Tapalaga, classe ’83, residente a Firenze; Ion Sandu Vasile, classe ’68, residente a Sesto fiorentino; Relu Vasile Vatamanu, classe ’78, senza fissa dimora.


Aurel Buca Dumitru, classe ’89, domiciliato a Firenze e Valentina Craciun, classe ’81, residente a Firenze, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. 


 


 

Fonte: Il Tirreno

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