Firenze Rimpasto giunta, Forza Italia: “Nardella boccia se stesso e si dimostra in grande confusione”

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“Un fallimento totale, soprattutto su due punti cardine della vita della nostra città: commercio e turismo. Noi lo diciamo da tempo: dalla folle guerra dichiarata a colpi di Bolkestein agli ambulanti, all’assenza assoluta di idee per il rilancio del turismo di qualità a Firenze; adesso, col rimpasto di giunta, il fallimento lo certifica Nardella stesso”. Con queste parole il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai commenta a nome del gruppo il rimpasto di giunta illustrato oggi in consiglio dal sindaco Nardella.


“Nardella – spiega il capogruppo azzurro – aveva scelto Bettarini come assessore sia al commercio che al turismo ed oggi, proprio alla vigilia delle scelte che riguarderanno gli ambulanti in merito alla direttiva Bolkestein, senza dargli neppure la possibilità di presentare quel riassetto delle aree mercatali sempre annunciato, ma che nessuno in realtà ha mai visto, viene tolto di mezzo. Stessa cosa per l’ambito turismo: Bettarini non ha presentato mezza idea in due anni e mezzo per il rilancio del turismo di qualità, limitandosi alla difesa imbarazzata di quel demagogico ‘regolamento Unesco’ che il sindaco aveva spacciato come grande intuizione, ma che nessuno rispetta”.


“All’assessore Bettarini – prosegue l’esponente dell’opposizione – va comunque tutta la nostra solidarietà umana: del resto non è la prima volta che il sindaco lo sconfessa pubblicamente, mandandolo in castigo dietro la lavagna; basti pensare alla vicenda McDonald’s in piazza del Duomo, quando Bettarini fu prima mandato dal sindaco a rispondere alle nostre interrogazioni in aula, annunciando che il noto fast food sarebbe stato il benvenuto all’ombra della cupola di Brunelleschi, salvo venire di persona, la settimana seguente, a dire l’esatto contrario, cavalcando l’insurrezione cittadina scoppiata sui social network. Adesso il povero Bettarini finisce all’urbanistica: cosa c’entri con la materia è l’ennesimo mistero di un sindaco ormai in assoluta confusione. Viene da pensare che sarà un assessore ‘commissariato’, lasciato in giunta solo perché Nardella non debba ammettere di aver fallito mettendolo in squadra”.

“Giudichiamo un errore capitale, poi, scindere sviluppo economico e turismo. Il sindaco ha tentato di spiegare che la scelta è frutto di un preciso calcolo politico. Ci sfugge sinceramente quale sia, questo calcolo, ma avremo modo di valutare col tempo”


“Infine – conclude Cellai – vogliamo rivolgere un pensiero anche all’assessore Mantovani, a cui va il nostro più sincero in bocca al lupo: Nardella non ha mai spiegato (forse neppure a lei) quale fosse il suo ruolo e come potesse mettere le sue indubbie capacità al servizio di Firenze. Probabilmente qualcuno deve avergliela consigliata come figura carismatica e di impatto, ma lui l’ha lasciata senza direttive, ad aggirarsi per Palazzo Vecchio come una turista senza una mappa. Speriamo che anche la scelta della Concia non risponda a logiche imposte da ragioni interne al Partito Democratico che niente hanno a che fare con l’efficienza del governo cittadino. Questa volta Nardella ha comunque dimostrato coraggio: autobocciarsi non è da tutti, è un gesto di grande dignità sul quale i fiorentini, siamo certi, rifletteranno certamente”. (fdr)

 

Fonte: Comune di Firenze

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