[Lucca] ALL’ITC CARRARA ESPOSTA UNA RARA CINQUECENTINA DELL’ORLANDO FURIOSO

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Lucca –

Giovedì 23 febbraio il seminario di studi organizzato dall’Istituto tecnico di Lucca

ALL’ITC CARRARA ESPOSTA UNA RARA CINQUECENTINA DELL’ORLANDO FURIOSO

 

Cavalcando con Angelica in un antico testo dell’Orlando è il titolo del seminario di studi in programma giovedì prossimo 23 febbraio, alle 10.30, all’Istituito tecnico superiore “Carrara” di Lucca (viale Marconi n. 69) organizzato dalla scuola stessa con il patrocinio della Provincia, del Comune di Lucca e dell’Ufficio scolastico provinciale di Lucca e Massa Carrara.

Se, per dirla con le parole di Italo Calvino: “i classici servono a capire chi siamo e dove siamo arrivati”, il V centenario della prima edizione dell’Orlando Furioso – che ha visto numerose iniziative anche sul nostro territorio soprattutto nel 2016 – è l’occasione per scoprire e apprezzare una cinquecentina dell’Orlando Furioso conservata nella Biblioteca Storica dell’Istituto “Carrara”. Le cinquecentine erano particolari edizioni di stampa del XVI secolo e quella sul Furioso rappresenta una vera rarità bibliografica come notificato dalla Direzione generale delle biblioteche e degli istituti culturali. L’incontro-seminario, inoltre, servirà per contestualizzare la sua provenienza nella storia delle istituzioni culturali della città e per riflettere sulla conservazione del patrimonio culturale.unnamed (5)

La cinquecentina stampata in Lione da Girolamo Roviglio nel 1561, eccezionalmente in mostra durante l’evento, è protagonista assoluto del DocuOrlando, un DVD di Mauro Landi e Ave Marchi che nel solco del precedente (Le dotazioni didattiche delle scuole lucchesi -sec. XVIII-XIX) si propone di valorizzare questo ambito di patrimonio culturale diffuso negli istituti scolatici di Lucca.

Il seminario di studi, coordinato da Daniele Luti (studioso di italianistica e docente di materie letterarie  all’ISI “Pertini”) e aperto dai saluti del dirigente scolastico Cesare Lazzari, è organizzato dai docenti Giuseppe Iandolo e Danila Simoni e pone al centro della scaletta la relazione di Arnaldo Bruni, Ordinario di Letteratura italiana all’Università di Firenze il quale, “cavalcando con Angelica”, approfondirà lo specifico ariostesco.

L’ingresso è libero.

 

Biblioteca Storica dell’ITC F. CARRARA

Le opere del XVI, XVII , XVIII e XIX secolo che costituiscono la metà del patrimonio librario complessivo. Provengono dal Fondo Pietro Luporini e dal Legato Tommaso Grotta; Storia, Diritto, Logica del diritto, Dissertazioni, Codici legislativi dalle Pandette al Codice Napoleone, Legislazione e sua applicazione nei vari Stati italiani ed europei, Commercio e normativa delle dogane.

Il Fondo Luporini costituito dall’intera biblioteca del deputato (donata dagli eredi nei primi anni del ‘900) arricchì “la già consistente biblioteca” della quale era già parte integrante il legato Grotta. L’inventario generale dell’istituto e la catalogazione del Fondo dei libri del XVI e XVII secolo non indicano l’anno di acquisizione e talora , come nel caso della cinquecentina dell’Orlando Furioso, neppure la provenienza.

La stessa modalità di acquisizione “brevi manu” riguarda anche altre opere tra cui, per restare nell’ambito letterario delle cinquecentine, Il Goffredo e La Gerusalemme Liberata. Vista l’unicità di tali opere e di altre importantissime che sono capisaldi della cultura illuministica, occorre a questo punto rifarsi alla Storia delle Istituzioni Scolastiche Lucchesi e in particolare al periodo granducale (1848-1859) quando l’Università di Palazzo Lucchesini divenne Liceo che non poteva conferire Lauree ma presso il quale si potevano frequentare corsi previsti nel I anno di università, prendere il Diploma di Farmacista, il titolo di Notaio e l’abilitazione agli impieghi giuridici minori. Nel Liceo, Francesco Carrara tenne la cattedra di Istituzioni Criminali. Dopo il 1868 la diaspora del patrimonio didattico del Liceo riguarderà il Real Collegio, l’Ospedale di Fregionaia e la Commissione Comunale istituita per la fondazione dell’Istituto Tecnico che nella delibera del 1870, formula la richiesta che il governo “ si accolli la metà della spesa relativa agli insegnanti, permetta il concorso dei professori del Regio Liceo e conceda l’uso della parte inoperosa del Liceo stesso“ . Nei trenta anni che precedono la parificazione (1904), come in altre città l’istruzione tecnica fu a carico del Comune e dei privati; è in questo periodo che si forma il patrimonio didattico-culturale dell’Istituto Carrara che, senza riconoscimento statale, a partire dal 1896 aveva iniziato i suoi corsi e che nell’a.s. 1900-01 comprendeva le tre sezioni Fisico-Matematica, Agrimensura e Ragioneria e la Scuola di Agronomia in località “Macelli”.

I libri prima ancora di costituire un patrimonio culturale erano beni immobiliari spesso di elevato costo : un investimento enorme per l’epoca di cui è importante fare memoria e approfondire una derivazione di grande attualità quale è la conservazione del patrimonio culturale diffuso.

Fonte Verde Azzurro

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