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MODENA – CRISI DEL LAVORO, SÃŒ UNANIME DEL CONSIGLIO A ODG

Adottare con urgenza ogni provvedimento utile a completare percorsi e misure di politiche attive del lavoro; stanziare le risorse necessarie a consentire l’entrata a regime dell’assegno di ricollocazione; prendere in considerazione l’opportunità di stanziare risorse a sostegno del reddito dei lavoratori che perderanno il posto nel 2017. È quanto chiede al Governo l’ordine del giorno sulla gestione delle crisi occupazionali, presentato da Giuseppe Pellacani per Forza Italia e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 16 febbraio.

Il documento, che invita anche i parlamentari modenesi a sollecitare con ogni mezzo la tempestiva adozione dei provvedimenti richiesti, esprime inoltre preoccupazione “per la situazione di difficoltà in cui potranno trovarsi tante famiglie di lavoratori e lavoratrici che dovessero perdere il posto nel 2017 a causa della drastica riduzione del sistema di tutele passive e in attesa della messa a regime del sistema delle politiche attive”. Preoccupazione è espressa anche per la situazione di accresciuta difficoltà di gestione delle crisi aziendali, determinata dall’impossibilità, in alcuni casi, e dalla maggiore onerosità, in generale, del ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria e dalla scomparsa dell’indennità di mobilità.

Nel presentare la mozione, il consigliere Pellacani ha rilevato che “il cammino verso la cosiddetta ‘flexsecurity’, modello che coniuga la massima flessibilità nella gestione dei rapporti di lavoro con servizi efficaci per chi un lavoro lo sta cercando, avviato con la legge Fornero, ancora non è regime”. Se la flessibilità, ricorda il consigliere, è stata attuata con la liberalizzazione del contratto a termine, della somministrazione, l’ampliamento dei voucher e la riduzione delle tutele in casi di licenziamento illegittimo per i nuovi assunti, la ‘security’, ovvero la creazione di un sistema di politiche attive e di servizi per chi il lavoro lo ha perso o lo sta cercando, è partita in ritardo e rischia di bloccarsi.

Nel dibattito che ha preceduto l’approvazione, sono intervenuti Marco Forghieri e Antonio Carpentieri per il Pd, e Luca Fantoni per il M5s.