[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Turismo: Bolzonello, la diga del Vajont è tra i luoghi più visitati del FVG

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Erto e Casso (PN), 21 febbraio – Le attività svolte all’interno del Parco naturale delle Dolomiti Friulane è stato il tema al centro dell’incontro tra il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello e l’Amministrazione comunale di Erto e Casso, quest’ultima rappresentata dal sindaco Antonio Carrara. Alla riunione hanno partecipato anche il direttore generale dell’Unione Territoriale Intercomunale (UTI) delle Valli e delle Dolomiti Friulane Luciano Gallo, il presidente del Parco delle Dolomiti Friulane Marco Protti e il suo direttore Graziano Danelin.

Il vertice è servito per illustrare al vicepresidente le varie attività svolte dall’Ente pordenonese, tra cui figurano anche le visite guidate al coronamento della diga del Vajont, quest’ultima di proprietà di ENEL S.p.A., ma concessa, in via esclusiva, al Parco. Tra aprile e ottobre del 2016 i visitatori sono stati 24.674, ai quali si aggiungono altri 17.167 ingressi su prenotazione di visite compiute da gruppi. Numeri estremamente importanti, quelli presentati a Bolzonello, che dimostrano come la diga sia uno dei luoghi più visitati della nostra regione.

Inoltre numerose presenze si registrano tra gli sportivi che praticano l’arrampicata lungo una parete di roccia presente a pochi passi dal grande manufatto. L’incontro ha permesso inoltre di avviare una serie di analisi su come potenziare l’area, per dotarla di alcuni servizi adeguati e compiere interventi per migliorare la sicurezza.

“Oggi con l’Amministrazione comunale di Erto e Casso – ha detto Bolzonello al termine dell’incontro – sono stati analizzati in un Tavolo amministrativo allargato all’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, le azioni da intraprendere per valorizzare quest’area che rappresenta un luogo delle memoria, ma anche un sito di grandissimo valore naturalistico. Quest’area – ha concluso il vicepresidente della Regione – deve divenire un ingresso per spingersi alla conoscenza del territorio di questo nostro straordinario Parco che è Patrimonio Unesco”.

ARC/AL/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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