Firenze “Su nidi e asili comunali la convivenza non sia… convenienza”

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“Quando abbiamo annunciato la rivoluzione delle tariffe per le scuole comunali, basata sul principio dell’equità di trattamento per tutti e sul coefficiente di calcolo riferito al singolo Isee familiare, abbiamo preso molto sul serio questa scelta politica. Così, in attesa del settembre 2017, quando scatterà a regime il sistema personalizzato, sono cominciati una serie di incontri per informare i cittadini delle novità che incontreranno. E il riscontro è stato molto positivo. Inoltre, abbiano pensato di attivare una serie di controlli che permettano di raggiungere concretamente questo obiettivo dell’equità.

In particolare, come peraltro prevedono le norme, siamo molto attenti nel verificare gli Isee dichiarati soprattutto nei casi in cui due adulti con figlio convivano in due residenze diverse. Questo per evitare che sia riconosciuta una monoparentalità a una situazione in cui c’è comunque una coppia di genitori ed evitare che l’Isee sia calcolato su un unico reddito, perché la tariffa per il nido o l’asilo comunale ne beneficerebbe in maniera sostanziale.

Si tratta di una situazione che inciderebbe sulla reale equità, e aggiungo credibilità, del sistema concepito. E che incide anche sulla nostra scelta di fondo a favore della famiglia: due soggetti sono liberi di compiere una scelta di convivenza, o non convivenza, purché poi questa non si traduca in… convenienza. È intento di questa amministrazione evitarlo”.

Fonte: Comune di Arezzo

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