[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ambiente: Arpa, pollini indicatori biodiversità e cambiamenti clima

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Trieste, 24 feb – “Il monitoraggio dei pollini è un’attività
nata inizialmente con finalità prettamente sanitarie, allo scopo
di fornire un supporto alle persone che soffrono di allergie. Ma
negli ultimi anni, grazie anche allo sviluppo di una capillare
rete di monitoraggio in tutta Italia, i pollini hanno assunto
ulteriore importanza anche come indicatori di biodiversità e dei
cambiamenti climatici”.

A dirlo il responsabile della rete di qualità dell’aria
dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa),
Fulvio Stel, in apertura della “Giornata di studio sui pollini”
che si è tenuta oggi, 24 febbraio, nella sala del consiglio
provinciale di Pordenone.

L’incontro è stato organizzato da Arpa, in collaborazione con il
Museo di Storia Naturale di Pordenone, allo scopo di offrire un
qualificato momento di incontro e confronto tra tutti gli esperti
che a diverso titolo si occupano del monitoraggio dei pollini in
Italia.

Per quanto riguarda la gestione delle reti di monitoraggio dei
pollini, la situazione nazionale è piuttosto articolata: da qui
la necessità di condividere metodi di rilevamento e di analisi
dei dati. In 17 Regioni o Province Autonome il servizio è gestito
dalle Agenzie per la protezione dell’Ambiente, mentre in 4
Regioni il servizio è gestito in ambito accademico o ospedaliero
e sanitario.

Nel corso del convegno è stato messo in luce il fatto che tramite
il monitoraggio dei pollini è possibile quantificare l’evoluzione
di alcune importanti specie vegetali presenti in un territorio,
controllando anche l’eventuale arrivo di specie “aliene”, com’è
accaduto recentemente per l’ambrosia, una pianta infestante
proveniente dall’America e da diversi anni diffusasi in Europa.
Inoltre, la variazione dello spettro dei pollini presenti,
consente di valutare la deriva di un intero ecosistema soggetto
agli effetti del cambiamento climatico in atto, meglio di quanto
si possa fare utilizzando degli indicatori fisici come la
temperatura o la quota neve.

Molto interessanti le applicazioni delle analisi polliniche in
campo sanitario. In particolare, Danilo Villalta, allergologo
dell’Azienda ospedaliera di Pordenone, ha presentato un
innovativo servizio che consente una interazione diretta tra un
paziente con problemi di allergia e il medico curante. Tramite
una “App” il paziente può inviare quotidianamente, tramite il
proprio telefono cellulare, informazioni al medico curante sul
suo stato di salute; a sua volta il medico, incrociando queste
informazioni con i dati sui pollini presenti in quel momento, può
modulare la terapia o la profilassi nel modo più opportuno per
quel paziente.
ARC/EP/Com

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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