[REGIONE UMBRIA] LAVORO: “OCCORRE SALVARE TRG, MA SENZA REGALIE A EDITORI IMPURI. I GIORNALISTI FANNO LA FAME, OGNI CENT PUBBLI…

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“Occorre salvare l’emittente Trg, ma l’unica proposta accettabile e finanziabile attingendo alle tasche della comunità, sarebbe quella a esclusivo sostegno della libera stampa e dei lavoratori, senza erogare denari pubblici a editori impuri”: lo sostengono i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, che annunciano “un atto di indirizzo politico verso Regione Umbria e Comune di Gubbio”.

(Acs) Perugia, 24 febbraio 2017 – “Esistono molte soluzioni ai problemi. Alcune servono per risolverli, altre, invece, per intercettare denari pubblici, senza ulteriore esito. Di sicuro, i contributi della Regione nel settore editoriale sono pie illusioni già sperimentate e odorano di assistenzialismo. Il contributo, poi, risulterebbe di difficile comprensione per tante altre realtà culturali in crisi”: lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, a  proposito della crisi della vicenda legata all’emittente televisiva Trg, per la quale è stato chiesto l’intervento della Regione a seguito dell’annuncio di licenziamenti. 

“Dopo troppi fallimenti editoriali in Umbria – dicono gli esponenti del M5s – e come già penosamente accaduto col Giornale dell’Umbria, TRG ha una schiera di proprietari di tutto rispetto, i quali, se il progetto fosse valido, potrebbero risolvere i problemi economici con uno schiocco di dita. Se a questo si aggiunge che, a dispetto di validissime professionalità in campo, tanta informazione prodotta in Umbria in questi anni si è spesso mostrata discutibile, intaccando il pluralismo, temiamo che la storia del contributo sia una delle solite battaglie di parole della Giunta faticosamente diretta da Catiuscia Marini. Come M5S, invece, guardiamo a soluzioni che siano veramente un passo avanti per la collettività, iniziando col dire basta alle regalie in favore di editori impuri, stendendo un velo pietoso su leggi regionali che rischiano di concedere contributi addirittura a chi sfrutta giornalisti in difficoltà”. 

“Occorre dunque salvare TRG – concludono – ma l’unica proposta accettabile e finanziabile attingendo alle tasche della comunità, sarebbe quella dove le testate salvate diventino aziende di proprietà dei lavoratori. Solo questo tipo di spesa sarebbe eticamente ammissibile. Viceversa la legge regionale che si profila (non ancora in Aula) è sicuramente la risposta sbagliata. Come Movimento 5 Stelle proporremo un atto di indirizzo politico in Comune di Gubbio e in Regione, a esclusivo sostegno della libera stampa e dei lavoratori, senza erogare denari pubblici agli editori impuri. Solo così si eviterebbe di precipitare ancora una volta in quelle prevedibili crisi, determinate nel momento in cui editore, affari e politica entrano in cortocircuito, come regolarmente accade”. RED/pg

Fonte: Regione Umbria

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