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25.02.17-comunicati stampa
XV edizione premio Gramsci. Firino ad Ales: “Un anno di progetti inclusivi per conoscere la figura dell’intellettuale sardo”

“Abbiamo inaugurato proprio qui ad Ales, un anno fa, l’istituzione dell’Anno gramsciano, fortemente voluto dalla Giunta. In quell’occasione parlai di cultura e memoria come potente motore di riscatto sociale, ed è questo il senso del progetto che abbiamo voluto mettere in campo come Regione. Ovvero fare in modo che il pensiero e l’esempio di vita di Antonio Gramsci arrivasse nel modo più forte e diretto anche a chi ancora non lo conosce, perché le sue parole possano essere, soprattutto per i più giovani, una molla contro la rassegnazione e l’apatia”. A dirlo, intervenendo questo pomeriggio alla premiazione per la XV Edizione del premio letterario Antonio Gramsci, promosso dall’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci, è l’assessora della Cultura Claudia Firino.

“Il progetto – ha proseguito Firino – è stato pensato con una particolare attenzione ai luoghi gramsciani, perché potessero diventare punti di riferimento riconoscibili per tutte le persone che volessero intraprendere un viaggio di scoperta. Abbiamo inoltre proposto iniziative non retoriche o appannaggio di pochi, ma inclusive e aperte a tutti, come quella che si celebra qui oggi. Il mio augurio è che questo lavoro venga portato avanti nel tempo, con l’entusiasmo di chi è cosciente e consapevole dell’importanza di tenere sempre viva la memoria e l’eredità di Gramsci, per i cittadini sardi di oggi e di domani”.

Nel corso della cerimonia è stata anche ricordata la figura dell’antropologo e scrittore Giulio Angioni, recentemente scomparso, che è stato componente della giuria del Premio Letterario in numerose edizioni. “Giulio Angioni è stato un intellettuale capace di scandagliare identità e culture tra le più differenti, senza dimenticare tra le pagine dei libri la passione per il fare. Sopra ogni cosa ha il merito di aver scritto parole facilmente accessibili a tutti, come quelle che negli ultimi anni ha condiviso anche tramite i social. È partito da Guasila – ha concluso l’assessora alla Cultura – e lì è stato capace di tornare per legare la Sardegna all’Europa, confutare i luoghi comuni del nostro tempo ed essere generosamente a disposizione di chi volesse costruire nella nostra isola nuove strade per arrivare lontano”.

I PREMIATI. Per la sezione saggistica, primo premio: “Subalterna/o in Gayatri Spivak: corpi e scritture fra posizionamenti, politiche e poetiche della subalternità. Per un Gramsci postcoloniale” di Piermarco Piu. Mentre il secondo premio va all’opera “Rivoluzione e controrivoluzione nel mondo intellettuale. Gramsci e Gentile” di Emiliano Alessandroni. Per la sezione lingua sarda , il primo premio va all’opera “Su sulido e su entu” di Antonio Mou, e il secondo premio a “In viazu pro jumpare unu mare de amargura” di Vittorio Sella. Per la categoria lingua italiana vince il primo premio “Mimma” di Valeria Pecora, mentre il secondo posto va a “Cosa arriva a me, in questo istante, di Voi che dal passato siete ancora qui, tra noi” di Alessandro Lasio.

Fonte: Regione Sardegna

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