[ REGIONE TOSCANA ] Toscana Tech, aziende in fila a caccia di idee: in un pomeriggio 763 incontri

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FIRENZE – Prendi sessantuno professori e venti imprese che fanno ricerca industriale e centinaia di aziende che a quelle idee potrebbero essere interessati. Falli conoscere e falli incontrare. Potrà sembrare l’uovo di Colombo, ma spesso il problema dell’innovazione è che non è conosciuta e sufficientemente condivisa.

Così a Toscana Tech, la due giorni della Regione dedicata all’innovazione, nel pomeriggio è stato tenuto a battesimo un format che assomiglia un po’ a quello già sperimentato per il “Buy Wine” e  tante altre fiere: domanda da una parte e offerta dall’altra. Quarantatré presentazioni, tre sessioni in contemporanea e 763 incontri oggi con 540 aziende presenti, altrettanti probabilmente domani. Prenotati per lo più con una app s’intende, visto che di innovazione e high tech si parla.

Lo sviluppo dell’industria 4.0 e della fabbrica intelligente del futuro è una questione in fondo anche di comunicazione. Occorre far conoscere idee e prototipi alle imprese e occorre mettere in contatto chi le idee le fabbrica con chi potrebbe dar loro gambe. “Spesso non mancano né le una né le altre, ma vanno fatte incontrare – riassume  la vice presidente della Toscana ed assessore alla ricerca, Monica Barni – Occorre creare un sistema che sia partecipe di una medesima strategia condivisa”. E’ la stessa filosofia che è alla base anche del protocollo d’intesa che Regione, Irpet, università e enti di ricerca hanno firmato stamani.

E così nel pomeriggio  atenei, laboratori e centri di ricerca pubblici, ma anche imprese private, hanno avuto l’occasione, completamente gratuita, di presentare alle aziende prototipi, tecnologie, prodotti e servizi innovativi.  “Research to business” è il nome scelto per l’evento, ovvero far ricerca e trasformare quell’idea in opportunità economica. C’è chi ha presentato robot e sistemi aptici indossabili, chi sensori ottici ed altre applicazioni di  meccatronica a servizio del manifatturiero avanzato. C’erano in mostra anche tecnologie per un manifatturiero sostenibile. E poi ancora produzione e impiego di materiali innovativi, processi di riciclo e simulatori vari. E molto altro ancora.

Ogni professore e ‘artigiano’ di innovazione aveva a disposizione dieci minuti per raccontare la propria idea ad una platea di decine di aziende: a seguire gli incontri singoli, ciascuno alla sua postazione. Trecentocinquanta meeting  erano stati prenotati nei giorni scorsi, altri quattrocentrotredici sono stati richiesti sul momento dopo la presentazione occupando l’intero pomeriggio. Per capire se quelle idee metteranno gambe occorrerà  aspettare naturalmente. Quel che si può dire per il momento è che l’iniziativa alle aziende è sicuramente piaciuta e quasi sicuramente sarà replicata.

Fonte: Regione Toscana

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